
Salve cari a-mici di coda ! In molti ci chiedete come sia nata la nostra originale colonia felina, da tutti conosciuta coma la “Tana”. Beh…era il lontano aprile 2010, quando la mia umana decise di adottare un gatto. Aveva bisogno di avere un animale domestico da amare, e anche se con i gatti fino a quel momento non aveva mai avuto a che fare, aveva deciso di fare questo passo, perchè le avevano raccontato meraviglie. Un suo collega di lavoro aveva una cucciolata di 4 gattini appena nati e lei chiese di averne uno. Non le interessava il colore, le interessava solo che fosse una femmina perchè le avevano detto che erano meno difficili da “gestire”. Così il 13 giugno 2010, di sabato, partì da Roma per andare a Terracina a casa di questo suo collega, per prendere il suo gatto. Non aveva comprato il trasportino, perchè non era certa di tenermi, quindi il mio primo viaggio me lo fece fare in una scatola di cartone rimediata dal suo collega. Devo ammettere che mi è piaciuta subito, anche se era strana. Quando siamo arrivate nella mia nuova casa, mi ha fatto vedere dove era il cibo e dove si trovava la lettiera. Ho verificato subito la qualità della sabbietta e la bontà del cibo. Devo ammettere che aveva comprato cibo di ottima qualità. Ho svuotato completamente la ciotola. Ero così sazia che a stento camminavo…. Poi mi sono trovata un angolino tranquillo, da dove potevo guadare senza essere toccata : sopra i libri al primo piano di una libreria nascosta dietro al divano. E così ho studiato la mia umana : era agitata perchè non sapeva cosa fare, visto che ero sfuggente e tendevo a nascondermi. Poi capì che doveva solo lasciarmi in pace e così riprese a fare le sue cose senza tentare di avvicinarsi a me. Dopo un pò mi sono addormentata per poi essere svegliata da un profumino…… erano fegatini di pollo arrosto!!!!!!!!
Ok la ragazza ci sapeva fare, potevo darle un pò di tregua !!! Quindi uscii dalla libreria per andare in cima alle scale. Qui, non solo l’odore dei fegatini era più intenso, ma potevo anche spiare meglio l’umana, a cui mi avvicinai quando mi porse la ciotola con i fegatini. Mentre mangiavo, continuavo a tenerla d’occhio : lei mi sorrise, poi scese giù al primo piano e vidi che metteva una coperta sul divano. Già perchè nel frattempo si era fatta sera. Avevo bisogno di un riposino dato che era stata una giornata stressante, e per quanto la libreria fosse un posto sicuro, di certo quel divano era più comodo. Lei lo aveva capito e mi stava preparando una cuccia comoda sul divano. Non rifiutai l’offerta : mi accucciai comodamente su quello splendido divano. L’umana mi accese una piccola lampada e poi mi disse “Buonanotte “. Credo che morisse dalla voglia di accarezzarmi, ma non lo fece. Durante la notte più volte si alzò per controllare se andava tutto bene, ma non si avvicinò mai. Aveva capito che sarei stata io a darle il permesso per farlo, quando fossi stata sicura che lei era giusta per me. E lei era giusta per me, perchè ha capito subito con chi aveva a che fare. Sapeva che ero una gatta unica nel mio genere, una principessa, e che il mio nome non era Bisbi, ma SOPHIE. La sua SOPHIE.
Miao Miao a tutti e alla prossima !!!