
Salve a-mici ! Molti ci chiedono se è meglio per un gatto vivere in casa o all’aperto. Non c’è una regola generale che vale per tutti. La risposta è legata al carattere e all’esperienza di vita del gatto. Se come Brikka, i primi mesi di vita li ha passati fuori, conducendo una vita randagia, apprezzerà di certo la comodità di una casa, ma non potrà rinunciare alle sue escursioni all’aperto, specie se ha un carattere intraprendente, proprio come Brikka, che magari lo è un pò troppo….. intraprendente.
Per quella che è la mia esperienza, io ho passato i miei primi 4 mesi di vita all’aperto, in balia del freddo e dei gatti più grandi che mi picchiavano. Io sono una gatta “pacioccosa” e timida : quando mi hanno accolto in casa i miei umani, non ho avuto problemi a rinunciare, dopo pochi giorni, alle mie passeggiate all’aperto. Stavo meglio dentro, al caldo e al sicuro, perchè fuori, da sola, senza nemmeno la mia mamma, non è stato facile vivere.
Per Brikka è diverso : lei ha sempre avuto Yuyu come guida, le è sempre stata vicina, quindi è più “esperta” di tutti noi, a vivere all’aperto. Sebbene anche lei, in inverno esca poco e apprezzi il calduccio.
Ricordate che se il gatto vive in casa, è necessario che abbia tutto quello che gli occorre, compresi tanti giochi per evitare che si annoi. Io per esempio ho una stanza tutta per me con tiragraffi, cuccia, cibo e acqua, toilette, e giochi, tanti giochi. Ultimamente da quando è arrivata Isottina li uso poco, perchè giochiamo insieme. Poi quando arriva la bella stagione, i miei umani aprono una grande finestra, protetta con una robusta zanzariera e lì io, Sophie e Isotta ci accucciamo per godere il caldo ed il sole. In estate andiamo anche in terrazzo : i nostri umani lo hanno protetto a livello del parapetto con delle reti che hanno comprato in ferramenta e dei grigliati in legno, per evitare che, magari attirati da un uccello che vola ci si butti di sotto.
Brikka, Yuyu, Puntino e Clodino invece, in estate, preferiscono il portico di casa, perchè così possono andare a zonzo tutto il giorno, divertirsi a cacciare e dormire fuori nelle notti d’estate, usando le cuccette sistemate sotto il portico.
In conclusione possiamo dire che noi della Tana dei felini abbiamo trovato ciascuno il proprio “habitat” adatto proprio carattere ed aspettative. Siamo stati fortunati. E vorremmo che tutti i gatti del mondo potessero avere la fortuna che abbiamo avuto noi, perchè una vita randagia e solitaria non va bene per nessuno, nè gatti, nè cani e nè umani !
Alla prossima dalla Vostra Milù !!!!!