
Salve a-mici !!! Questa volta il nostro caro Puntino si è superato : ha trovato una mega poltrona, fantastica da ristrutturare. Peccato che sia davvero malconcia : i braccioli hanno il tessuto liso e l’imbottitura sgonfia, è graffiata e rovinata in vari punti, qualche fascia della seduta è prossima a staccarsi, e come se non bastasse ha anche i tarli !!!!!
La Sophie è inorridita quando l’ha vista, ma non ha potuto fare a meno di innamorarsene; anche io del resto, perchè penso che, quando sarà rimessa a nuovo, sarà davvero piacevole fare i test di qualità !!!
Abbiamo solo un problema da risolvere : i tarli e….. l’antitarlo.
Già perchè i tarli, insetti xilofagi che si nutrono del legno e che per tale ragione vanno debellati dalla nostra poltrona, possono essere combattuti con un prodotto specifico che si chiama antitarlo. Il problema dell’antitarlo è che il suo principio attivo è un insetticida la permetrina, che per noi gatti è altamente tossica. La permetrina, con cui si fanno anche gli antipulci per cane, anche se solo a contatto con la nostra pelle, può intossicarci fino ad ucciderci. Quindi questa volta siamo stati costretti a chiedere aiuto ai nostri umani per debellare i tarli !!!!
E i nostri umani si sono già organizzati : hanno portato in una stanza, ben areata, la poltrona, stanza alla quale non ci è permesso accedere, e hanno iniziato il trattamento. L’hanno pulita bene, rimuovendo tutta la polvere del legno prodotta dai tarli e chiamata rosume, e poi con una siringa, hanno messo l’antitarlo in ogni singolo foro. Poi hanno distribuito con un pennello, su tutte le parti in legno della poltrona, l’antitarlo. Quindi hanno chiuso la poltrona in un telo di plastica per 24 ore, ripetendo il trattamento il giorno dopo. Ora la poltrona riposa ben sigillata, nel suo telo di plastica, che evita che l’antitarlo evapori in modo da rendere la sua azione più efficace.
Ma secondo la Sophie non è sufficiente : infatti ha già dato disposizioni per il prosieguo del trattamento. Tra circa 20 gg la poltrona verrà “scartata” e tirata fuori dal suo telo di plastica. Quindi verrà privata del rivestimento subito dopo, però, aver scartavetrato la superficie del legno, in modo che la verniciatura non impedisca all’antitarlo di penetrare nel legno. Rimuovere il rivestimento permetterà anche di capire se ci sono altri danni e di quale entità, a livello delle parti in legno coperte dal rivestimento. Dopo averla spolverata bene e pulita, verrà ripetuto il trattamento con antitarlo, sia nei singoli fori, che con il pennello sull’intera superficie, e sigillata per altri 20 giorni. Poi Sophie, sulla base delle foto che le faranno vedere gli umani, deciderà se darle anche un consolidante del legno oppure no. Insomma questa volta prima che la nostra artista possa metterci le zampe, passerà un pò di tempo. Ma ne vale la pena no, che ne dite ????!!!





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