Chi Siamo


Sophie

Sophie

Ciao a tutti. Mi chiamo Sophie e sono una (strepitosa) gatta. Sono stata fortunata perchè la mia mamma aveva una casa ed una famiglia, ed io sono stata subito coccolata, dato che ero l’unica femminuccia di una cucciolata di 4 gatti. Poi dopo due mesi, una ragazza un po’ strana mi ha portato via dalla mia famiglia di origine. In effetti eravamo troppi e c’era tanta confusione, ma io ho sofferto un po’ il distacco dai miei fratelli e dalla mia mamma. Devo dire che dopo le prime incomprensioni con la mia nuova coinquilina, abbiamo trovato un accordo : del resto ero il suo primo gatto e la poverina era a digiuno delle nozioni di base per la cura dei felini. Io però con pazienza l’ho educata a dovere e così ha costruito un mondo fantastico su misura per me. Il problema è che si è divertita così tanto, che ha cominciato a dare aiuto e ospitalità ad altri gatti e la mia vita si è un po’ movimentata, ma grazie alla mia eleganza e alla mia autorità, ho marcato netti confini con tutti gli altri gatti che gironzolano in casa e fuori. Vi racconterò di me, delle mie avventure, che sono tante, dei miei hobby e di come si diventa un gatto leader sia di altri gatti che soprattutto degli umani.

Brikka

Brikka

Ciao a tutti. Io invece sono Brikka e sono uno dei “tanti gatti che gironzolano per casa”. Sono una gatta di poche parole a differenza della Sophie. E non sono nata in una casa. La mia mamma dormiva per strada e siamo nati, io e i miei due fratelli, in una tana nascosta vicino ad un torrente. Io non ho mai lasciato la mia mamma, che mi ha portato in questa casa dove c’erano degli umani, strani, perchè non ci cacciavano o gridavano, ma anzi davano riparo e cibo non solo alla mia mamma, ma anche ad altri gatti di strada. E dato che questi umani mi sono piaciuti subito, la mia mamma ha deciso che era meglio se accettavo la loro ospitalità, perchè la vita del gatto randagio è dura. Ho chiesto alla mia mamma perchè lei non venisse con me e lei mi ha risposto che “una volta che hai assaggiato la libertà, non la baratti con niente.” Così mi sono autoadottata, ma chiarendo agli umani che io ero libera di andare e tornare quando volevo, e che non sarei diventata una gatta da poltrona come la Sophie. E dato che so essere molto convincente, soprattutto quando faccio gli occhi dolci, l’ho avuta vinta. Così io esco di casa quando voglio e torno quando voglio. Incontro la mia mamma, che sta sempre qui nei paraggi, e cerco di scoprire il mondo. Anche io ho molto da raccontarvi, molto di più di Sophie, perchè io il mondo non lo vedo da una finestra. E sono certa che vi innamorerete di me