Dall’Egitto con Furore …..

di Milù

Salve a-mici ! Continua la mia rubrica sulle leggende che riguardano noi gatti !!! Mi piace così tanto raccontarvi queste fantastiche storie, che rinuncio anche a pisolare nella finestra panoramica !!!!!!

Oggi vi racconterò di come i gatti sono arrivati in Europa. Sapete tutti che noi eravamo considerati delle divinità nell’antico Egitto : eravamo amati, rispettati e protetti. Chi causava la morte, anche solo accidentale di uno di noi, veniva punito con la morte. Non tutti i popoli antichi però ci veneravano : per gli antichi Greci ad esempio, noi non avevamo poteri magici, come pensavano gli egizi, e ci consideravano solo dei cacciatori e mangiatori di topi.

Nonostante questa loro scarsa considerazione nei nostri riguardi, si deve proprio a loro il nostro arrivo dall’Egitto in Europa.

Infatti secondo una antica leggenda, un generale greco, Galstelols, aveva sposato una figlia del Faraone e si era trasferito in Egitto. Qui il suocero lo aveva nominato generale a capo dell’esercito egiziano, e bisogna dire che, anche se si trattava di un raccomandato, Galstelols si era fatto onore, perchè abile e coraggioso. Tuttavia la sua fortuna ed il suo prestigio vennero messi a rischio, quando il suocero gli diede l’incarico di sedare la rivolta degli ebrei che volevano lasciare l’Egitto per recarsi nella terra promessa.

Galstelols capì che si trattava di un compito arduo, ossia impedire l’esodo dall’Egitto che viene descritto nella Bibbia e che era guidato da Mosè. Ipotizzando che non ce l’avrebbe fatta e per evitare l’inevitabile ira del Faraone, decise di scappare in Portogallo insieme alla moglie, che rinunciò così ad onore e ricchezza. Ma la ragazza, che non era una sciocca, non potè separarsi dai suoi amatissimi gatti, che quindi portò con se in esilio. E da questi gatti egizi sono nati tutti i gatti che dal Portogallo si diffusero in Spagna, Gallia e Roma, e che quindi colonizzarono quella che poi è diventata l’Europa.

Che ne dite di questa leggenda ????? Fatecelo sapere nei commenti !

Alla prossima da Milù

Una gatta in vacanza !!!

di Sophie

Salve a-mici ! E’ bastata qualche giornata di caldo torrido perchè i gatti della Tana si rilassassero e abbandonassero la retta via del nostro laboratorio artigianale !! Brikka è sempre a zonzo, Isotta è giovane e ha voglia di divertirsi : tira tardi la notte e la mattina dorme, Puntino è impegnato in campagna, Clodino ha scoperto la sua vena da intellettuale e gira per musei e gallerie d’arte, Yuyu si gode la pensione ed il sole ed io …….. lavoro !!!!!

Come dite ???? Mi sono dimenticata di Milù ????!!! Il nostro responsabile del controllo qualità …. Già … controllo qualità…. al momento sta testando la qualità dell’imbottita che c’è nella nostra finestra panoramica nel laboratorio…. lei è praticamente già in vacanza !!!!

Questa è una gabbia di GATTI MATTI !!!!

I gatti nella pittura (parte 1)

di Clodino

Salve a-mici ! Come vi va la vita ?! Oggi voglio parlarvi, di noi gatti nel mondo della pittura. In realtà l’argomento è così vasto che mi ci vorranno più articoli per potervi raccontare tutto…o quasi !

Come potevano i pittori restare indifferenti al nostro fascino alla nostra eleganza e al nostro portamento ???? Noi gatti siamo un piccolo capolavoro della natura e come tali siamo stati immortalati in altri capolavori.

Potete trovarci nei quadri in posizioni di secondo piano, ma comunque presenti o addirittura come protagonisti assoluti dell’opera. Per cominciare vi mostro alcune opere del pittore francese Emile Munier (2 giugno 1840-29 giugno 1895), un artista ed accademico francese allievo di William-Adolphe Bouguereau. Adoro questi gatti e anche la Sophie se ne è innamorata, tanto che sta già pensando a delle nuove creazioni. Godetevi questi capolavori e ricordate : è molto meglio poter accarezzare un gatto in carne ossa e pelliccia !!!!!

Fatto da Brikka & Sophie : barattoliiii… bei barattoli….

di Isotta, responsabile di produzione

Salve a-mici !!!! Brikka è partita per un fine settimana al mare con Puntino … ufficialmente per cercare una casa per le vacanze….. ma Clodino non è dello stesso avviso… Così oggi tocca a me presentare questa nuova creazione che non è di Sophie, ma è una mia idea !!!!!

Che ve ne pare ????? In tana abbiamo tanti barattoli vuoti, così io li ho riciclati…. sono carini vero ?!! Possono essere usati come porta caramelle, porta biscottini, porta bon bon, portacibo insomma …

A proposito di cibo … ora vado è ora di colazione, la mia seconda colazione….

Alla prossima da Isottina

E io fra di voi…..

di Sophie, direttrice del gatticomio

Salve a-mici ! Mi è arrivata una cartolina da Clodino, che ha raggiunto Brikka e Puntino al mare. Quei due ci erano andati per cercare una casa per la nostra villeggiatura estiva. Clodino però ha voluto sincerarsi che svolgessero bene il compito assegnato…….. anche perchè aveva forti sospetti….. e credo che fossero fondati…..
Siamo sempre più alla ricerca di uno psicologo…………….. bravo…………………bravissimo……. superbravo

Fatto da Brikka & Sophie : le nostre lanterne

di Brikka, direttore marketing

Salve a-mici ! Sapete che l’impeto creativo della Sophie è nato con le lanterne : sono state le sue prime creazioni e sono state da subito un successo ! Sarà il periodo, ma ha ricominciato a produrre le sue lanterne. Vi presento il primo esemplare, completato proprio stamattina .. sta già lavorando alla prossima e a un modello BIG…. Quindi restate collegati !!!

Alla prossima dalla vostra Brikka (BQ per gli amici)

Leggende sui gatti : dall’Oriente con Amore

di Milù

Salve a-mici ! Su noi gatti si raccontano molte legende, alcune belle, e alcune in cui veniamo dipinti come esseri malvagi.

Nella mia ricerca di leggende da proporvi per la mia rubrica, mi sono imbattuta nelle leggende che caratterizzano i paesi dell’oriente, dove, come abbiamo visto con la storia del Maneki Neko, vi è molto rispetto nei confronti di noi gatti.

In particolare in Cina si crede che i gatti con un solo sguardo e con il bagliore dei loro occhi, possano scacciare gli spiriti maligni. In effetti in oriente è diffusa la convinzione che noi gatti siamo i guardiani che proteggono le anime degli umani.

Il buddismo ha una particolare attenzione nei confronti di noi mici : sin dai tempi dei regni di Siam e Birmania, si crede che i gatti siano una sorta di viatico per raggiungere il paradiso. Infatti le anime delle persone buone si reincarnano nei gatti e da qui poi possono ascendere al paradiso.

Questo spiega perchè in alcune statue, Buddha lo si raffigura con in braccio un bel gattone.

Ancora oggi in Thailandia (una volta chiamata Siam) vige un rituale secondo il quale, quando viene incoronato un nuovo re, a questi gli viene offerto in dono un gatto adornato con gioielli d’oro, in modo che lo spirito del vecchio re possa assistere all’incoronazione di chi lo succederà, dandogli la sua benedizione attraverso gli occhi del gatto.

Belle queste leggende vero ? Si lo so …. sono un’ottima giornagatto !!!!!

Alla prossima da Milù

Felicette, una gatta nello spazio

di Clodino

Salve a-mici ! Scommetto che non avete mai sentito parlare di Felicette ! Bene oggi allora vi racconto chi è Felicette !

Prima della cagnolina Laika e dello scimpazè Ham, nello spazio venne mandata Felicette, una gatta randagia bianca e nera. Era stata “reclutata” insieme ad altri 13 gatti per una missione spaziale francese che aveva come obiettivo quello di studiare gli effetti dell’assenza di gravità sugli animali. Secondo me se voi umani volete studiare gli effetti di qualcosa su di voi, forse è il caso che usiate voi stessi come cavie, perchè non è scritto da nessuna parte che noi cosiddetti animali dobbiamo essere sacrificati per voi che vi ritenete, a torto, animali di intelligenza superiore.

Fatta questa doverosa precisazione, torniamo alla nostra eroina : Felicette, che venne sottoposta a torture inimmaginabili, così come gli altri 13 a-mici di sventura,

alla fine venne scelta, perchè tra i 14 gatti selezionati (certamente contro la loro volontà) era quella che aveva resistito meglio alle torture, che in altri articoli che trovate in giro sulla rete, chiamano eufemisticamente training, prendendo meno peso.

A dispetto della crudeltà degli umani, Felicette nonostante venne letteralmente sparata nello spazio il 18 ottobre del 1963, sul razzo Veronica a circa 157 Km di altezza per la durata complessiva di 13 minuti, ritornò viva, salvo poi essere uccisa (chiamiamo le cose con il loro nome) dagli umani qualche mese dopo, quando probabilmente la povera Felicette non serviva più ai loro scopi.

In Francia, che può attribuirsi il merito di questa bella carognata, le hanno poi dedicato una statua, il solito modo di voi umani di lavarvi la coscienza. Noi gatti però non dimentichiamo, nè Felicette, nè tutti gli altri animali che ogni giorno per il vostro ridicolo capriccio e infondata presunzione, muoiono.

Per oggi il mio articolo finisce qui ! Avrei tanto da dire, ma sono così arrabbiato che preferisco tacere.

Alla prossima, da Clodino