Salve A-mici !!! Come è andato il Natale ??? Vi siete divertiti ??!! Noi abbiamo passato la notte di Natale intorno alla stufa a pellet comodamente accoccolati sui tappeti e le poltrone di case, a fuseggiare e a leccarci tra noi, in attesa di Gesù Bambino e di Gatto Natale !!! Eravamo preoccupati che Gatto Natale non trovasse la nostra Tana e non potesse portaci i regali, e così abbiamo deciso di andare di vedetta. Abbiamo fatto i turni io, Puntino, e Baffetto perchè le ragazze non potevano stare fuori al freddo.
Anche Puntino si è lamentato del freddo così ha indossato il suo berrettino che faceva pandan con la sua pelliccia !!!!
Salve a-mici !!! Lo so : le mie leggende vi piacciono e io sono pronta per raccontarne un’altra !
Restiamo sempre in Grecia, l’antica Grecia, quella in cui noi gatti eravamo considerati solo dei poveri cacciatori e mangiatori di topi.
La dea Artemide, però non era dello stesso avviso. … Artemide era per i Greci la dea della caccia, come lo era Diana per i romani, ed era anche la sorella di Apollo. Artemide era di una straordinaria bellezza, anche se di aspetto mascolino, e molto combattiva. Era solita cimentarsi in singolar tenzoni con il fratello Apollo. E proprio durante uno di questi battibecchi tra dei, che arrivò il gatto…. Il fratello infatti la sfidò : visto che ad Artemide piaceva misurarsi con gli animali per poter dare prova del suo coraggio e della sua superiorità, creò il leone, nella errata convinzione di spaventare Artemide. La dea però non si spaventò e a sua volta creò il gatto : una piccola belva che sebbene di stazza molto più ridotta rispetto al leone, aveva grazia, intelligenza regale indifferenza nella stessa misura del re della foresta.
Questa parodia della sua forte creatura, divertì Apollo a tal punto che venne posta la parola fine alla fraterna sfida tra Apollo ed Artemide !!!