
Salve a-mici !!! Vorrei ricordare ai miei coinquilini che, il fatto che io sia un gatto taciturno, non significa che passo inosservato. Tanto per ricordarvi di cosa sono capace rivedete questo episodio dei nostri video fumetti e poi ne riparliamo…..

Salve a-mici !!! Vorrei ricordare ai miei coinquilini che, il fatto che io sia un gatto taciturno, non significa che passo inosservato. Tanto per ricordarvi di cosa sono capace rivedete questo episodio dei nostri video fumetti e poi ne riparliamo…..

Salve a-mici e Buona Domenica!!!


Salve a-mici!!! Che ne pensate della massima di oggi ?!!


Salve a-mici ! Ormai i miei impegni sono così numerosi, tra studio, laboratorio di Sophie, cucina, che ho bisogno di una agenda per ricordare tutto quello che ho da fare. Così rovistando nel laboratorio di Sophie, ho trovato una agenda, interamente fatta da lei dalla copertina, al contenuto e alle decorazioni, che era rimasta in un angolo, senza essere venduta. Ho chiesto alla Sophie se potevo prenderla e lei mi ha detto di si. Mi ha spiegato che non le piaceva come era venuta e se quindi non piaceva a lei che ha un ottimo gusto, non sarebbe piaciuta a nessuno quindi non l’ha neanche fatta vedere a Brikka per metterla in vendita. In effetti a guardarla bene le mancava qualcosa… ho riflettuto un pò e poi ho aggiunto un dettaglio che l’ha resa bellissima : la mia fotografia !!!!!








Salve a-mici !!! Come promesso ecco la prima ricetta con la mia impastatrice.



Prendo la ciotola dell’impastatrice e la metto sulla bilancia. Quindi verso al suo interno 270 gr di acqua tiepida, 10 gr di lievito di birra e un cucchiaino da caffè di zucchero. Mescolo con un cucchiaio di legno fino a che il lievito e lo zucchero si sono sciolti.



Aggiungo 500 gr di farina manitoba tipo 0 (potete usare anche la normale farina 0), 6 gr di sale e 30 gr di olio di semi. Inserisco la ciotola nell’impastatrice, monto il gancio e faccio avviare la macchina. Ovviamente potete anche impastare a zampa.



Quando l’impasto si “incarda” ossia si attacca sul gancio, fermo la macchina. Metto l’impasto sul piano di lavoro, aggiungo un pò di farina e lavoro, per rendere l’impasto più elastico e liscio. Potete anche farlo fare all’impastatrice aggiungendo un pò di farina, ma io preferisco farlo manualmente anche perchè è un ottimo esercizio antistress. Quando l’impasto sarà liscio ed elastico, vuol dire che è pronto.



Prendo una teglia da 33 cm, la ungo con olio di semi, metto l’impasto e lo copro facendolo lievitare per circa 30/45 minuti, fino a che non raddoppia.


Usando solo la punta delle dita e dopo aver messo un pò di olio sulla superfice, la stendo dal centro verso il bordo della teglia. A questo punto bagnate le dite con l’acqua e ripassate sulla superficie della focaccia : l’acqua farà si che la superficie non diventi dura ma si mantenga soffice. Quindi la metto in forno con la lampadina accesa. Se fa freddo come in questo periodo, preriscaldo il forno al minimo (30-40°C), quindi lo spengo e ci metto la mia focaccia. Deve lievitare per almeno altri 30/45 minuti. Si può farcire con del rosmarino : io l’ho lasciata così, in modo che i maschi di Tana potessero farcirla come meglio credevano. Va infornata per 15 minuti circa, o fino a che non è dorata sopra e sotto, a 200°C.
Appena sfornata, copritela con un tovagliolo per 10 minuti, dopo di che aprite il frigorifero e farcitela con quello che volete e Buon Appetito !



Salve a-mici !!! Come promesso vi spiego come fare la casette porta candeline, quelle che vanno tanto di moda a Natale !!! Lo so : Natale è passato, purtroppo, ma bisogna organizzarsi per tempo per il prossimo, e così vediamo come fare le nostre casette.
Esistono diverse scuole di pensiero su come lavorare con il DAS per fare queste casette. Io vi propongo i due metodi che ho utilizzato e che si sono verificati i più efficaci. Il primo metodo consiste nel costruire le varie parti della casetta (le 4 pareti e le due falde del soffitto) per poi incollarle, una volta asciutto il DAS, e stuccarle. La caratteristica delle casette comprate nei negozi, è che non si vedono giunture, quindi questo metodo rende particolarmente arduo e complicato eliminare i punti di incollaggio, ma non impossibile.
Il secondo metodo invece consiste nel costruire la casetta utilizzando un modello di cartone : in questo caso ci sarà solo una giuntura, più il tetto, ma vedremo in seguito questa procedura.
Iniziamo con il primo metodo. La prima cosa da fare è cercare o fare un modello : in rete ne trovate diversi di cartamodelli, io ho deciso questa volta di farlo da sola, perchè volevo fare una casetta triangolare molto simpatica e piuttosto inconsueta. Così ho preso della carta a quadretti, una riga e una matita e ho disegnato il mio cartamodello.



Prendo un pezzo di DAS e lo stendo con un matterello per uno spessore di circa 5 mm. Il problema del DAS è che se è troppo sottile asciuga prima, ma si incurva più facilmente. Se è troppo spesso invece, si flette meno, ma asciuga più lentamente. Stendete il DAS su una superficie liscia su cui attacca poco : io userò un tagliere in vetro di Chef Isotta che poi pulirò accuratamente sperando che Isottina non se ne accorga. Potete anche stendere sul piano di lavoro la pellicola per alimenti, ma attenzione : per quanto la stiriate, lascerà sempre delle grinze che verranno stampate sul lato del DAS a diretto contatto con la pellicola. Per cui se il vostro lavoro ha solo una facciata a vista, usate questo metodo. Altrimenti trovate una tavoletta liscia su cui lavorare.


A questo punto sulla nostra sfoglia di DAS, poggiate il cartamodello e con una matita ripassate tutto il disegno in modo da lasciare il segno nel DAS.

Tagliate usando un taglierino appuntito. Io per i lati lunghi e dritti uso un raschietto, in modo da avere un taglio netto e preciso. Quindi bagnate la punta delle dita nell’acqua e passate lungo i tagli per lisciare il DAS. Se non riuscite a lisciare tutto, non preoccupatevi : quando sarà tutto asciutto, si potrà rifinire.
Ripetete per ogni parte della casetta, quindi poggiate i pezzi su una superfice liscia e diritta e lasciate asciugare. Io sto usando delle piastrelle su cui ho poggiato la pellicola per alimenti per evitare che il DAS si attacchi sulle piastrelle.

E adesso lascio asciugare, sperando che non si incurvino… Il tutorial continua……



Salve a-mici !!! Per Natale mi hanno regalato una impastatrice. Ammetto che era un arnese che mi interessava poco, se non per il pandoro ed il panettone, che sono piuttosto difficili da impastare a zampa. Però siccome sono molto curiosa ho deciso di provarla e vedere se riesce a impastare meglio di me. Ho provato con la mia ricetta delle mattonelle di Nutella che ha una base di frolla da impastare. Ho messo tutti gli ingredienti per la frolla nella ciotola dell’impastatrice, ho montato il gancio e l’ho fatta impastare. Ho solo aggiunto un paio di cucchiai di latte dato che l’impasto non si legava forse a causa del burro freddo, dopodichè l’impastatrice ha preparato la frolla. L’ho solo lavorata con un pò di farina per renderla meno appiccicosa, l’ho stesa sul foglio di carta forno, farcita con la nutella e infornata. Risultato ??? Ottimo, come se l’avessi fatta io a zampa !!!! E ho impiegato meno tempo, ho sporcato meno la cucina e soprattutto ha lavorato meno !!! Urge provare nuove ricette con la mia impastatrice !!!!
A presto !





Salve a-mici e Buona Domenica !


Salve a-mici !!! Fa freddissimo e in questi casi non c’è niente di meglio della mia cuccia ad ovetto e una bella borsa dell’acqua calda. Fate come me oggi : riposatevi al calduccio !!!
