
Le domande di Isotta



Salve a-mici !!! Come sapete sono diventata la proprietaria della bisca dei gatti del fiume. Sophie ha già detto che questa attività non è adatta a gatti rispettabili come lo siamo noi della Tana dei Felini. Sarà …. ma di soldi la bisca ne fa tanti ! Comunque per non urtare la sensibilità della Sophie, che lavora come un ratto ma tra tasse spese e cibo e sempre senza un soldo, e per aiutare la baracca, perchè noi siamo una famiglia, ho deciso di mantenere in piedi l’attività della bisca nascondendola dietro un rispettabile ristorante. Così Sophie non si preoccupa e possiamo continuare a mantenere la Tana aperta e dare aiuto ad altri a-mici bisognosi.
E’ per questo che ho chiesto alla Sophie di fare una porta segreta, ed è per questo che ho chiesto sempre alla Sophie di mettere a posto un vecchio mobiletto : la porta nasconderà il mio ufficio da biscazziera e il mobiletto nasconderà la cassaforte. E oggi mentre mettevo a posto il mio ufficio segreto, ho trovato dei dipinti … dipinti di gatti “antichi”…. chissà chi sono, … ad ogni modo ho chiesto alla Sophie di fargli delle cornici perchè voglio addobbare le pareti del mio ristorante di copertura con ritratti di gatti, meglio se nobili.
Ora devo andare : con Isotta dobbiamo mettere a punto il menù e con Clodino e Baffo devo sistemare il servizio d’ordine.



Salve a-mici !!! Ho terminato il mio ultimo restyling : Brikka, che si atteggia a boss della ristorazione (infatti ha deciso che vuole trasformare la bisca in un ristorante alla moda), mi ha chiesto di sistemare un vecchio mobiletto che si trova in soffitta, dove lei sta allestendo il suo ufficio.
Il mobiletto è uno di quelli anni 80, finta arte povera in legno non pregiato, di un orrido colore scuro. Ho deciso di renderlo più luminoso esagerando con la foglia oro. Devo dire che in questo restyling mi ha dato una zampa la mia pupilla Isotta. Lei ha scelto il colore per il mobile i pennelli da usare e mi ha aiutato a sverniciare il piano del mobile.



Si perchè ho deciso di sverniciare il piano superiore per tirare fuori il legno, anche se non molto pregiato. Isotta, cara, inesperta di queste tecniche di restyling, ha cominciato a graffiare il piano : era convinta così, di sverniciarlo. L’ho fermata giusto in tempo per evitare che danneggiasse il legno… poi le ho insegnato come sverniciare il piano.


Dopo averlo sverniciato, abbiamo pulito il mobile (ne aveva davvero bisogno) con acqua calda, bicarbonato e ammoniaca e risciacquato bene. Quindi abbiamo iniziato a verniciarlo con questa chalk paint rosso “amore” scelta da Isotta. Abbiamo sfruttato la forma originale del mobiletto : su i due piccoli fianchi, dopo aver dato la chalk rossa, abbiamo applicato la foglia oro e poi fatto uno stencil materico con la pasta per stencil colorata con la chalk rossa. Lo stencil materico lo abbiamo fatto anche sui fianchi più grandi, ma in maniera irregolare, ispirandoci alla tecnica del Delabrè.
Finiti gli stencil, abbiamo dorato anche il bordo rintagliato del piano superiore, sul quale abbiamo applicato un protettivo color marron glacè, la base del mobile che copre le rotelle con cui può essere spostato, le maniglie. Ultimo tocco : transfer sulle porte e sui fianchi più grandi e doratura dei bordi delle porte e del cassetto. Il risultato finale è quello che vedete nelle foto : diteci cosa ne pensate !!!





Salve a-mici !!! Ho preparato la torta di compleanno !!! E’ stupendamente bella e anche buona. Ora vi insegno come farne una simile.
Farcitura : Prepariamo la crema pasticcera utilizzando 2 uova questa volta intere, perchè voglio che la crema sia soffice e delicata, 500 ml di latte, la scorza di mezzo limone, 90 grammi di zucchero, 50 grammi di amido di mais.



Sbattiamo le uova con lo zucchero e aggiungiamo l’amido di mais, quindi aggiungiamo per ultimo il latte


Aggiungiamo la scorza di mezzo limone e portiamo sul fornello della cucina, fiamma medio bassa e mescoliamo fino a che non si arriva a bollore. Appena la crema si addensa, spegniamo il fornello e continuiamo a mescolare per qualche minuto. Quindi versiamo la crema in un altro recipiente e lasciamo raffreddare. Nel frattempo montiamo la panna vegetale già zuccherata.


Aggiungiamo tre cucchiai abbondanti di panna (tra i 150 ed i 200 gr per 500 ml di crema), alla crema fredda e mescoliamo in modo da incorporarla. Abbiamo ottenuto la crema diplomatica !
Bagna Potete usare quelle già pronte, oppure farla voi


In questo caso, in 400 ml di acqua calda, sciogliamo circa 3 cucchiai di zucchero. Aggiungiamo una fiala di aroma limone e una tazzina da caffè di limoncello e mescoliamo.
Prepariamo la torta. Sistemiamo la prima base di pan di spagna (la ricetta la trovate qui), all’interno dello stampo in cui la abbiamo cotta, stampo foderato con la pellicola per alimenti, e inzuppiamolo con metà della bagna. Quindi versiamo tutta la crema diplomatica che abbiamo preparato e livellate. Ora per rendere la torta più buona, potete mettere delle amarene sciroppate. Quindi coprite con l’altra base di pan di spagna e inzuppate con il resto della bagna. Mettete in frigo per qualche ora, in modo che la crema si raffermi. Lo stampo infatti ci serve per dare forma alla crema (se avete un anello per torte potete usare quello). Io l’ho lasciata in frigo per un intero giorno.



Dopo aver raffermato bene la crema, rimuovete la torta dallo stampo (o dall’anello per torte) e date sfogo alla vostra fantasia per decorarla. Io ho usato la panna vegetale che ho montato come scritto in questo articolo, dei fiori in ostia, granella di cioccolato bianco e le decorazioni di cioccolato fatte da me


Spettacolare…. e buonissima… infatti mentre scrivo come l’ho preparata, gli umani la stanno spazzolando… mi toccherà farne un’altra…
Buon Appetito da Chef Isotta !!!

Salve a-mici !!! Avete presente le scritte di cioccolato che si trovano sulle torte di compleanno ?!!! Beh anche io … e dato che devo fare la torta di compleanno per il mio umano, mi ci sono messa d’impegno e ho studiato come farle

2. Prepariamo il cono con la carta forno, cono che utilizzeremo come sacapoche. E’ semplice : tagliate un triangolo, possibilmente equilatero, e avvolgetelo a cono, avendo cura che la punta sia chiusa. Bloccate il cono ripiegando i lembi della carta forno nella parte larga del cono, e poggiatelo in un bicchiere con la punta stretta in basso : riempitelo non oltre la metà , con il cioccolato, richiudete la parte superiore, e tagliate di poco, la punta. Tagliate quel tanto che basta per far uscire un filo sottile di cioccolato. Fate delle prove : se serve lo aprite un pò di più. Questo perchè dovete decidere voi quanto cioccolato far defluire e più l’ugello è stretto, e più è facile. Diversamente avrete una lava di cioccolato incontrollata che inonderà la vostra torta.



3. Se siete bravi, ma bravi bravi, potete scrivere direttamente sulla torta. Se invece siete poco pratici come me, allora preparate la scritta su un foglio di carta normale, o stampatela, se non avete una bella calligrafia. Fissate questo foglio sul piano di lavoro e ricopritelo con un foglio di carta forno, anche questo fissato sul piano. L’ideale sarebbe utilizzare un vassoio per poter poi spostare facilmente la scritta di cioccolato nel frigo. Quindi con la vostra “penna” fatta con la carta forno, con decisione e calma, ricopiate la scritta che vedete in trasparenza attraverso la carta forno. Fatta la scritta, lasciate che il cioccolato si solidifichi di nuovo. Più ripassate il cioccolato sulla scritta, più questa sarà spessa e quindi sarà poi più facile da staccare dalla carta forno un volta che il cioccolato si sarà solidificato, evitando che si rompa.



E per oggi è tutto !!! Buon Appetito da Chef Isotta !!!

Salve a-mici e Buona Domenica !!!


Salve a-mici !!! Come trascorrete questo sabato ??!!! Io per cominciare mi farò un giro alla fiera e poi passerò il pomeriggio al sole ….




Salve a-mici !!! Anche se con molta riluttanza, Willie si avvicina all’interno della Tana, sempre più….



Salve a-mici !!! Oggi voglio condividere con voi un trucchetto che ho imparato in questi giorni su come montare bene la panna, e far si che la decorazione fatta con la panna montata, resti intatta fino a che il dolce non sia finito !
In realtà fino a qualche giorno fa, quando ho iniziato a fare le prove per la torta di compleanno del mio umano, non mi sono mai posta il problema su quanto tempo una decorazione fatta di panna si mantenga intatta, sia essa un ricciolo o un ciuffetto. In fatti quando la uso per esempio nei gelati o per fare le creme dei semifreddi, in genere la uso tal quale oppure la monto solo in parte, ma non l’ho mai usata per fare le decorazioni. Ieri, mentre provavo la mia nuova sac a poche, ho scoperto che purtroppo la decorazione fatta di sola panna non dura molto : dopo un pò la panna si smonta e comincia a colare. Le decorazioni lentamente spariscono e si crea una vera slavina di panna intorno alla torta. All’inizio ho pensato che fosse colpa del mio frigorifero, tanto che Baffo e Clodino si stavano già organizzando per comprarne uno nuovo. Poi però ho pensato che non poteva essere il frigo dato che la crema diplomatica, fatta da crema pasticcera e panna, nel frigo non si era sciolta. Studiando un pò in rete, ho scoperto che la panna- slavina, non era solo un mio problema. La panna montata non regge molto tempo (max 5 ore prima che la slavina di panna allaghi il frigo), a meno che non le si aggiunga uno “stabilizzante”. Ammetto che in rete ogni pasticcere dice la sua : chi suggerisce di aggiungere qualche goccia di limone (l’acido citrico presente naturalmente nel limone, nel settore alimentare è adoperato come stabilizzante, antiossidante, e conservante), chi invece di aggiungere un pò di amido di mais (infatti è un addensante che al tempo stesso aumenta la morbidezza degli impasti), chi invece di utilizzare il mascarpone.
Io ho deciso di usare il mascarpone : ho pensato che come per la crema diplomatica, alla panna bisognasse aggiungere un ingrediente che le desse corpo, ed il mascarpone è un formaggio che in pratica non ha un sapore definito, quindi non si avverte la sua presenza (come per esempio potrebbe accadere per il limone), e che di certo da corpo alla panna. Così, dato che nel mio frigo non manca mai questo formaggio così utile in pasticceria, ho aggiunto alla mia panna un cucchiaio abbondante di formaggio ad ogni 100 ml di panna. Il risultato è stato stupefacente : la panna ha mantenuto intatto il suo sapore, anzi si è ridotto il sapore dolce della panna vegetale da montare già zuccherata, e ha assunto una consistenza tale che a distanza di 3 giorni le decorazioni fatte con la mia nuova sac a poche sono intatte e non si è avuta nessuna slavina di panna. Stupefacente !!!
Mi riprometto di fare un esperimento anche con l’amido di mais, caso mai il mascarpone dovesse sparire dal mio frigo, vittima dei paninazzi di Clodino e Baffo.
Alla prossima da Chef Isotta !