Le ricette di Chef Isotta : Torta Ricotta e Gocce di Cioccolato

di Chef Isotta

Salve a-mici !!! Siete pronti a fare questo dolce buonissimo e a leccarvi i baffi !!!

Bene ! Allora cominciamo

Ingredienti : 250 gr di ricotta, 4 uova, 200 gr di zucchero, 100 gr di gocce di cioccolato, una bustina di lievito per dolci, 120 gr di olio di girasole, 320 gr di farina e tra 50-70 gr di yogurt greco (poi vi spiego perchè nella foto non lo vedete)

Sbattiamo le 4 uova fino a farle diventare schiumose, poi aggiungiamo 200 gr di zucchero e mescoliamo con le fruste elettriche

Aggiungiamo quindi in fasi differenti, olio, ricotta e farina, mescolando sempre con le fruste elettriche prima di aggiungere l’altro ingrediente

Aggiungiamo il lievito e amalgamiamo con le fruste. Ed è stato in questo momento che mi sono accorta che l’impasto era troppo “asciutto” : questo avrebbe significato che la torta sarebbe stata di quelle “soffocose”, cioè di quelle che ti restano in gola e non riescono ad essere deglutite. Quindi ho aggiunto circa 50-70 gr di yogurt greco alla vaniglia, migliorando la consistenza dell’impasto e rendendolo più morbido. Per ultime ho aggiunto le gocce di cioccolato

In una tortiera imburrata ed infarinata ho versato l’impasto e poi ci ho cosparso in superficie lo zucchero semolato. Ho informato in forno già caldo a 180° per 45 minuti, e ho controllato sempre la cottura : ci vuole un attimo perchè una torta da “è ancora cruda” diventi ” o cavoli sta bruciando!!”

Dopo averla sfornata, l’ho lasciata raffreddare. Dopo averla tirata fuori dalla tortiera l’ho cosparsa con abbondante zucchero a velo ed eccola pronta : UNA MERAVIGLIA !!!!

Alla prossima ricetta da Chef Isotta !!!

I restyling di Sophie : da comodino a mobiletto !

di Sophie

Salve a-mici !!! Sono proprio una gatta dalle zampe d’oro !!Ennesimo affare di Puntino : gli hanno commissionato il recupero di un comodino degli anni 80 in stile arte povera. Portato alla Tana e grazie a me è diventato un graziosissimo mobiletto : chalk paint, stancil materico, invecchiamento con la tecnica del dry brush ed eccolo trasformato.

Da anonimo mobile di un orrido colore noce scuro ad un allegro e luminoso mobiletto in colore verde shabby delicato, impreziosito da uno stancil materico sulla parte superiore e sui fianchi. Per finire un finto invecchiamento ed eccolo pronto per la sua nuova vita !!!

Non vedo l’ora di vedere il prossimo mobile da rinnovare che mi porterà Puntino !!!

E anche il tavolino è stato recuperato !!!!

di Sophie

Salve a-mici !!! Vi ricordate il tavolino che Puntino mi ha portato qualche tempo fa perchè lo restaurassi ?? Ebbene : ho completato il lavoro !!! Vi racconto quello che ho fatto

Ho lavato il tavolino con la soluzione di acqua calda, bicarbonato e ammoniaca in modo da sgrassarlo e rendere leggermente ruvida la superficie. Ho infatti adoperato una spugnetta abrasiva per lavarlo. Dopo averlo lavato l’ho risciacquato con acqua e asciugato. Era rovinato in alcuni punti a livello del bordo e del piede, quindi ho stuccato

La versione originale del mobiletto, prevedeva delle lastrature, molto sottili, con stampa di radica. Tinteggiandolo avrei coperto questo effetto, quindi ho dovuto studiare un decoro alternativo per renderlo originale dopo averlo colorato. E mi sono venuti in aiuto i fregi in pasta di legno. Dopo averli scaldati con un Phon quanto basta per ammorbidirli, li ho incollati con la colla per legno. Carini vero ???? A questo punto ho tinteggiato il mobile con la chalk paint dello stesso colore della mia poltrona Luigi XV

Questo è il tavolino dopo la prima mano : ho usato una polvere che ha dato un aspetto materico granuloso alla pittura. In questa maniera ho coperto i vari graffi e le imperfezioni che aveva il tavolino. Con la seconda mano il risultato è stato quello di una copertura perfetta

Il giorno dopo, ad asciugatura completa, ho fatto uno stancil sul piano del tavolino : ho usato sempre una chalk paint, ma di colore nero, come se fosse inchiostro… quindi ho anticato il mio tavolino con la tecnica del lavaggio : una chalk sul marrone diluita con acqua, stesa sulla superficie e poi rimossa con un panno umido. E questo è il risultato !!!

Bellissimo !!!!! Non voglio venderlo, anche perchè trovo che accanto alla poltrona stia benissimo !!!!!

Leggende sui gatti : la patrona dei gatti

di Milù

Salve a-mici !!! Ritorno con una delle mie storie sui gatti. In realtà oggi racconto la storia di Santa Gertude di Nivelles, badessa di un monastero del Regno Franco

 

Santa Gertrude era una monaca benedettina del VII secolo nota per la sua profonda pietà. Fondò un monastero in Belgio e morì a 31 anni.

E’ stata identificata come la santa protettrice di noi mici, non perchè avesse un amore particolare per noi, ma solo perchè come noi era in grado di cacciare i topi (nel senso di mandarli via non di mangiarli!)

Santa Gertrude era nota per la sua capacità di allontanare i ratti sia utilizzando sistemi a noi ancora sconosciuti, sia con la sua preghiera. Quindi per questa sua abilità è associata noi gatti ed è diventata la nostra protettrice. La sua festa è il 17 marzo.

Alla prossima da Milù