






Salve a-mici !!! La Sophie si è svegliata dal suo torpore creativo di restauro mobili e si è rimessa a creare i suoi oggetti. Certo non riesce a staccarsi della sua pittura a gesso, dagli stencil e dalle cere dorate, però almeno a rimesso la testa a posto ed è ritornata ad occupare il suo laboratorio di creazioni artigianali.
Questa volta ha lavorato su una piccola tela per quadri, su cui ha inserito uno dei suoi girasoli in pannolenci. Prima però sulla tela ha effettuato uno stencil a rilievo che ha poi colorato con una chalk paint avorio. Ha quindi attaccato dei fiori adesivi e poi il suo girasole. Ultimi tocchi : un bel fiocco in rafia e doratura di alcuni punti dello stencil materico. Se invece di di complottare con Puntino su quali nuovi mobili mettere a posto, si occupasse di più della nostra azienda, io non sarei costretta a fare gli straordinari….





Salve a-mici !!! Sono ritornata con le mie leggende sui gatti per parlarvi della gatta Jenny e del Titanic, la famosa nave che affondò il 14 aprile del 1914, sbattendo contro un iceberg durante il suo viaggio inaugurale.

Jenny era stata “assunta” nello staff dell’Olympic, la nave gemella del Titanic, per cacciare i topi, che in una nave, specie di quelle dimensioni e in quel periodo, di certo non mancavano. Quando il Titanic fu pronto per la partenza, Jenny venne “trasferita” proprio sul Titanic, perchè grande cacciatrice di topi. Sullo sfortunato transatlantico, Jenny venne “alloggiata”, insieme agli altri gatti suoi colleghi, in zone calde della nave, con tanto di cuccia calda e comoda e di cibo abbondante proveniente direttamente dalle cucine del Titanic. E fu proprio durante le prove di navigazione, prima della partenza per New York, del transatlantico più sfortunato della storia, che Jenny diede alla luce i suoi cuccioli. Tutta la famigliola fu trasferita nella zona più calda della nave e venne affidata alla cure di un fuochista, Jim Mulholland, che si innamorò della gatta e dei suoi cuccioli.
Nonostante Jenny avesse trovato per se e i suoi cuccioli una casa ed un umano che si occupasse di lei, sul Titanic non ci restò a lungo : appena la nave, che aveva lasciato Belfast, attraccò a Southampton da cui poi sarebbe partita per il suo primo viaggio alla volta di New York, Jenny prese i suoi cuccioli ed uno ad uno li spostò dalla nave alla terraferma. Jim Mulholland che aveva osservato attentamente il comportamento di Jenny arrivò alla conclusione che ” quel gatto deve sapere qualcosa che nessun altro sa”. Quindi raccolse le sue poche cose e lasciò anche lui il Titanic.
Anni dopo il giornale Irish Times pubblicò la storia della gatta Jenny e della sua premonizione sul Titanic, dopo aver parlato con un uomo molto anziano. Non è dato sapere se tale uomo fosse proprio il fuochista Jim Mulholland, scampato al naufragio grazie a Jenny, o un suo amico a cui aveva raccontato la storia. Storia tra l’altro raccontata anche dall’hostess Violet Jessop, sopravvissuta al naufragio. Di certo se tale storia è arrivata a noi è perchè è stata raccontata da chi si è salvato, salvato grazie alla gatta Jenny.
I soliti guastafeste dubitano della veridicità di questo racconto, annoverandolo come una delle tante leggende che girano intorno al Titanic. Anzi alcuni sostengono che Jenny e i suoi cuccioli siano morti anche loro nell’affondamento della nave. Ma chi ha vissuto con un gatto, e quindi conosce il nostro innato istinto, sa che la storia è vera e che la gatta Jenny davvero intuì che il Titanic non avrebbe avuto un destino felice, salvando se stessa, i suoi cuccioli e Jim Mulholland, l’umano che si prese cura di lei e dei suoi gattini.
Alla prossima storia !

Salve a-mici !!! Anche durante le sue vacanze, la Sophie non ha rinunciato alla sua passione di ridare vita a mobili vecchi o semplicemente demodé. Così oltre alla poltrona Principesca, che io continuo a testare perchè devo essere certa della qualità del suo confort, la Sophie ha messo zampa su un mobile che la nostra nonna umana aveva su un pianerottolo delle scale della sua casa (è una casa su più piani e noi ci divertiamo un mondo a scorrazzare per le scale soprattutto la mattina presto !)
E’ uno di quei mobili anni 80 che ricopiano lo stile dei vecchi mobili, fatto con materiale scadente e di un colore noce scuro che lo rendeva anonimo e più brutto di quanto già non fosse. In origine era un mobile letto con scrittoio : il mobile letto chissà che fine ha fatto e lo scrittoio deve essere stato così usato che il legno al suo interno era rovinato. La Sophie però lo ha fatto rinascere : un bel colore caldo (verde oliva), un dry brush con i toni di un grigio pietra elegantissimo, un leggera anticatura con una cera dorata e per ultimo i transfer per mobili, ed ecco rinato un mobile che francamente non aveva nulla da dire. Ora durante le nostre scorrazzate mattutine nelle scale ci fermiamo a guardarlo ammirate e incredule.
Al prossimo restyling di Sophie !!!













Salve a-mici !! Era da un pò che cercavo di creare il gelato al torrone. Qualche giorno fa ho fatto alcuni esperimenti e tra i vari tentativi quello che sto per descrivervi è sicuramente il meglio riuscito !



Con le mani sminuzzate grossolanamente il torrone. Quindi nel mixer mettete il latte, lo zucchero e la panna. Mescolate per 5 minuti. Aggiungete quindi il torrone e il miele e mescolate per altri 2-3 minuti



Ed ecco pronto il gelato al torrone : dolce, morbido e fresco! Una vera delizia !!!
Alla prossima da Chef Isotta !!!

Buona Domenica a-mici !!!


Salve a-mici !!! E così è finito anche Agosto… Dispiaciuti ?!!! Vi solleviamo noi il morale !!!




Salve a-mici !!! Finalmente la poltrona è stata completata e anche questa volta la Sophie è stata all’altezza della sua fama : quella poltrona vecchia, puzzolente, con i tarli, la tappezzeria e il legno rovinati, con le cinte della sedute in fase di distacco, è ritornata ad essere lo splendore che è stata in un tempo non molto lontano !
La Sophie ha cercato di salvare tutto il salvabile, per rispettare la bravura di chi per primo l’ha realizzata, ma ci ha messo del suo ed è diventata un capolavoro !!!
Ero pronto a venderla, ma alla Tana ci siamo tutti affezionati e dopo averla testata a turno, abbiamo deciso di tenerla noi ! Non vogliamo separarci da questa meraviglia !!!



Avete visto come è cambiata ??!!!
Al prossimo capolavoro della Sophie !!!







Salve a-mici !!! Che la Tana dei Felini sia abitata da un gruppo di gatti matti, eccetto la sottoscritta, è ormai chiaro a tutti. Devo ammettere però che ero convinta che almeno Puntino fosse normale, e invece…. Da qualche settima a questa parte Puntino è sempre più assente dalla Tana. Dato i suoi non buoni rapporti con Isotta, pensavo che passasse molto tempo fuori, per non dover avere a che fare con Isotta, che, ammettiamolo, è una gatta piuttosto iperattiva.
E invece……
Dato che le sue assenze erano diventate piuttosto consistenti, ho deciso di seguirlo…. no… non l’ho fatto io…. ho incaricato Clodino, che certo non è proprio sano di mente, ma è capace nel suo lavoro di addetto alla sicurezza. E cosa ha scoperto ??!!!
Che Puntino sta curando una pianta di limoni che ha trovato in un giardino vicino a quello della Tana, così da regalare poi i limoni ad Isotta che preparerà il suo buonissimo gelato.
Puntino è davvero un cat lover... sa come prendere noi gatte… chissà se riuscirà ad addolcire Isotta e convincerla a cedergli la sua cuccia sul divano…. di certo prima che quei limoni possano essere trasformati in gelato ce ne vorrà di tempo….



