

























Salve a-mici e Buona Domenica !!!


Salve a-mici !!! Buon Sabato !!! Ferragosto si avvicina … siete pronti ??


Salve a-mici !!! La Sophie mi ha “ordinato” di mettere in ordine il terrazzo, perchè, dice lei, era pieno di vasi che non ho mai messo in ordine… Dice lei…. A parte il fatto che i vasi sono i suoi, perchè lei era amante delle piante e voleva un terrazzo fiorito, io non ho mai toccato nessun vaso perchè secondo me stavano bene dove stavano…. e non perchè sono pigra come sostiene la dittatrice a 4 zampe
Comunque… gli ordini di Sophie non si discutono, perchè lei è la gatta più vecchia… ops… volevo dire… la maggiore….., mi sono messa all’opera. E dato che anche io, come Sophie, sono un artista, ho pensato di far diventare quei 5 vasi un solo vaso, e di abbellire il nuovo megavaso, in modo che anche se resta sul terrazzo, almeno è un bel vedere. E ho fatto centro, perchè Puntino ci ha piantato subito una pianta di bergamotto …. dall’invidia a Sophie si sono sbiancate le strisce scure del suo mantello.
Penso che anche io mi darò ai restyling… che ne pensate ??










Salve a-mici !!! Qualche giorno fa ho fatto una gita a Trevignano Romano, un grazioso paese in provincia di Roma che si affaccia sul lago di Bracciano. Cittadina incantevole, con abitanti molto ben disposti nei confronti di noi mici.




E proprio girando fra i vicoli di Trevignano mi sono imbattuta in questo nuovo forno, consigliatomi della mia a-micia Mina, di cui il titolare, Mirko, è l’umano. Il giovane fornaio sa il fatto suo : mi ha regalato del pane e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Quando si pensa al pane, io personalmente penso al pane di cui mi racconta la mia nonna umana : quel pane che era l’unico alimento disponibile in tutte le famiglie e spesso neanche in abbondanza, quello impastato a casa e cotto nei forni a legna, pieno di morbida mollica e con una crosta fragrante e “scrocchiarella”, buono, perchè doveva essere buono dato che non sempre c’era altro con cui mangiarlo. Era il pane di una Italia contadina, di cui ormai non è rimasta quasi più traccia, che forse non messaggiava con gli smartphone, ma che sapeva cosa aveva valore nella vita.
Il pane di Mirko è così : quando lo vedi, lo mangi, da solo o con un companatico sia “ricco” che fatto solo di pomodori, ti riporta indietro nel tempo e non puoi fare altro che riconoscergli il nome che merita ossia PANE.
Se capitate a Trevignano affacciatevi al suo Ecoforno Culetti che dal 12 agosto sfornerà pane e dolci : vi garantisco che non ve ne pentirete e tronerete ancora a trovarlo.

