Salve a-mici !!! Ieri la nostra umana è uscita per fare la spesa ed è tornata con una sorpresa : doveva essere un regalo per Isotta, ma alla piccola di Tana il regalo non interessava. Si trattava di una cuccia morbidosa e pelosa : l’umana voleva comprarla da tempo, ma dato che costava troppo ci aveva rinunciato. Ieri però l’ha trovata ad un prezzo vantaggioso e dato che ha le mani bucate, anche se in questo periodo non può darsi alla pazza gioia, l’ha comprata lo stesso…
E ci è rimasta molto male quando Isottina l’ha ignorata… ha cominciato a pensare che quei soldi poteva spenderli per la carne per o tenerli da parte. Così mi sono sentita in dovere di intervenire, e mi sono sistemata nella cuccia : all’inizio solo per fare felice l’umana, poi però ho visto che è davvero molto comoda e rilassante e morbida…. insomma ho finito per addormentarmici dentro.
Ormai siamo fuori controllo !!!!! Anche Milù soffre di megalomania….. dopo Brikka anche lei si atteggia a diva ….. Non posso farcela da sola …… AIUTO !!!!!
di Puntino, detto Nano, detto Brick, detto Zampa Nera
Salve a-mici !!! Chi di voi divide la vita con un gatto, ha di certo notato la nostra “passione” per le scatole di cartone. Da noi in Tana, tanto Brikka che Milù impazziscono per le scatole, al punto che i nostri umani ne hanno attrezzata una con cuscino e copertina di pelliccia.
Perchè ci piacciono tanto ? In primo luogo perchè sono un buon nascondiglio : non dimenticate che noi gatti siamo dei predatori e in quanto tali siamo esperti negli agguati per acchiappare le nostre prede. Una scatola di cartone è un buon nascondiglio all’interno di un appartamento, e non solo per studiare tattiche di agguato ma anche per sfuggire allo stress. Brikka in questo senso è un fulgido esempio : quando non vuole essere disturbata da umani e felini, corre a rintanarsi nella sua scatola, tutta mordicchiata, di cartone.
Nel cartone poi noi stiamo molto caldi, specie se si tratta di cartone spesso, quello da imballo per intenderci : noi gatti abbiamo bisogno di una temperatura ambiente maggiore di quella di voi umani, circa tra i 30 ed i 36 ° C. Stare al caldo ci permette di sprecare meno energia per la termoregolazione corporea.
Inoltre mordicchiare il cartone, come fa Brikka, ci permette di aumentare la forza delle nostre mandibole.
Quindi se volete davvero farci felici non comprate cucce morbidose e costose : regalateci delle belle scatole di cartone.
Alla prossima da Puntino, detto Nano, detto Brick, ecc.
Salve a-mici !!! E dopo Brikka, anche Milù la Buzzicona, si è elevata al rango di Diva…. sostiene che dato il suo grado di anzianità, spetta anche a lei un pò di riverenza e di trattamento speciale.
Buzzicona dimentica che se si parla di grado di anzianità, allora io vinco facile….. ma forse è meglio che non si ricordino chi è la più “anziana” del gruppo….
Salve a-mici !!! Baffetto si è offerto volontario per sistemare il giardino della nostra nonna umana … mentre Puntino si dava da fare con le cesoie, Baffetto si riposava tra i rami tagliati !!!!!
Salve a-mici !!! Volete sapere cos’è la festa di tutti i gatti magici ???!!! Allora guardate questo episodio delle nostre avventure… in cui scoprirete anche quanto sono brava a cacciarmi nei guai !!!!
Salve a-mici !!! Ormai non c’è più limite all’appetito di Milù !!! Dopo aver mangiato la sua razione (doppia) di carne e crocchette è andata alla sagra della Strazzata, una focaccia imbottita con tante cose buone ….. e ci ha dato dentro come se non ci fosse un domani. Dovremo rinforzare il nostro tiragraffi
Salve a-mici !!!! Dopo aver raccontato di tante leggende legate a noi gatti, è arrivato il momento di scrivere dei gatti nell’antico Egitto.
I nostri antenati egiziani sono due specie di gatti : il gatto della giungla (Felis chaus) e il gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica). Ed è proprio da quest’ultimo che è iniziato il processo di addomesticamento, processo molto lungo, compreso fra il Periodo predinastico (3900 ac) e il Medio Regno (1790 ac). Perchè gli egiziani hanno sentito la necessità di addomesticare i gatti selvatici ? Perchè questa specie di gatti si nutriva di topi ed altri parassiti che infestavano i depositi di grano degli imperatori, oltre a cacciare ed eliminare nei centri urbani roditori, serpenti velenosi ed altri animali dannosi.
A sostegno della venerazione che gli antichi egizi nutrivano per i gatti, non vi sono solo i moltissimi monumenti, iscrizioni e raffigurazioni dell’arte egizia, ma anche le numerose mummie di gatto ritrovate. Tutto dimostra la venerazione ed il rispetto per i gatti, sia nella loro forma naturale che in quella in cui si dava ad un gatto un corpo umano, come appunto veniva raffigurata la Dea Bastet o Best, venerata sin dal 3000 ac e che era considerata la Dea della fertilità. Non a caso in molte rappresentazioni artistiche è possibile ritrovare piccoli gatti posti sotto le sedie su cui si trovano sedute delle donne, proprio in riferimento alla fertilità femminile.
Ma il culto del gatto in Egitto, raggiunse il suo massimo nel 950 a.C., quando venne decretata la pena di morte per chiunque causasse anche accidentalmente la morte di un gatto ( e come ho già avuto modo di scrivere in passato, io sarei propensa a ripristinare tale legge, non solo per chi uccide i gatti, ma per chiunque causi la morte di un qualunque animale !)
In Egitto i gatti venivano chiamati Mau o Mieou, parole che ricordano entrambe il nostro miagolio, ma che indicano la luce, dato che i gatti erano anche simbolo della luce sacra, data la caratteristica dei nostri occhi di risplendere nel buio.
Ogni famiglia possedeva un gatto a cui venivano consacrati anche i figli, che per tutta la vita portavano un medaglione con l’immagine di un gatto. E quando il felino moriva, la sua dipartita era motivo di grande angoscia e cordoglio per gli umani, che si rasavano le sopracciglia in segno di lutto. Il gatto veniva imbalsamato e poi portato nella città di Bubaste, consacrata ai gatti e meta di pellegrinaggi durante le feste celebrate in onore di questi ultimi.
Scavi eseguiti il secolo scorso non solo a Bubaste ma anche a Teben Beni-Hassn, hanno portato alla luce necropoli di gatti con centinaia di migliaia di piccole mummie : alcune di queste erano avvolte in bende colorate su cui erano stati disegnati il muso con naso, occhi e baffi.
La nostra fama di abili cacciatori di topi, in poco tempo, si era diffusa ovunque : nonostante i nostri amici egizi avessero definito pene severissime per chi anche solo provava a trafugare un gatto dall’Egitto, come sempre capita quando ci sono di mezzo gli esseri umani, si creò un vero e proprio traffico clandestino di gatti. E anche se immagino a quali torture e nefandezze vennero sottoposti i nostri avi, il lato positivo fu che così i gatti arrivarono in ogni parte del mondo a quel tempo conosciuto.
Salve a-mici !!! Mentre i nostri giovani coinquilini si sono dedicati alle loro passioni, durante le vacanze, io, Milù e Yuyu, invece da buone veterane della Tana, abbiamo scelto una vacanza più tradizionale : mare, sole e riposo…. tanto riposo, soprattutto Milù, che si alzava dal divanetto solo per mangiare !!! Yuyu invece oltre a consolare Clodino e cercare di di convincere Brikka a dare una speranza d’amore al gatto pancione, si è dedicata alla fotografia. Io invece, come al solito, ho certato di tenere sotto controllo questa banda di gatti matti !!!!!
Salve a-mici !!!! Le vacanze sono finite e siamo tornati tutti a casa …. a me non dispiace perchè così ritorno a scrivere nella mia rubrica per raccontarvi di tante storie su noi mici !!!!
Oggi voglio raccontarvi delle credenze in alcuni Paesi europei che riguardano noi gatti.
Come avevamo già visto, in Italia prendersi cura di un gatto randagio porta bene, mentre invece se si incontra un gatto sporco e affamato e non lo si cura, sono in arrivo malattie a carico dei familiari. Sempre in Italia c’è una usanza per cui se un gatto viene regalato, occorre dare una moneta in cambio così il gatto sarà sempre in salute e non cercherà di allontanarsi da casa.
In Germania invece c’è un detto popolare che dice “per vivere a lungo, mangiate come i gatti e bevete come i cani”
In Inghilterra invece ci sono molte credenze positive sul nostro conto : ad esempio trovare un pelo bianco nel mantello di un gatto nero, porta fortuna. Anche in Inghilterra, come del resto in Italia e Francia, si crede che quando un gatto, durante la sua routine di tolettatura, si passa la zampina dietro l’orecchio è in arrivo la pioggia. Invece un gatto che dorme rannicchiato sulle sue zampe preannuncia un inverno rigido. Per gli inglesi, infine, se in una casa c’è un gatto nero non mancherà mai l’amore.
E restando sempre oltre manica, in Scozia un gatto nero che trova rifugio davanti all’ingresso di una casa, porta prosperità, mentre in Irlanda 17 anni di disgrazie attendono chi causa la morte di un gatto, anche senza volerlo (e a mio avviso sono anche pochi 17 anni !!!!!!)
Anche per i francesi, un gatto randagio che si auto-adotta, porta fortuna e propserità a chi lo accoglie.
Bene a-mici: per oggi è tutto ! Vi lascio perchè devo controllare se Puntino ha dei peli bianchi nel suo mantello……