I Tutorial di Sophie : casette porta candeline in Das Metodo 1_parte 2

di Sophie

Salve a-mici !!! Continuiamo nella realizzazione delle nostre casette porta candeline. Dopo essersi asciugate (ci hanno impiegato una settimana… lo spessore di 0,5 mm richiede un pò di tempo in più ho aspettato perchè volevo che indurissero bene per evitare che si rompessero), vanno rifinite.

Per la rifinitura io utilizzo un taglierino dalla punta piccola e un pò di carta vetrata a grana media. In questo modo rimuovo tutti frammenti rimasti attaccati dopo il taglio delle varie parti, e liscio sia i bordi che la superficie. Dopo aver rifinito i 4 pezzi e puliti dalla polvere della scartavetratura, devo incollarli. Io uso una colla universale trasparente : impiega qualche minuto a far presa, ma è efficace. Non uso la colla vinilica perchè richiede 24 ore per asciugare bene, mentre la colla a caldo oltre a creare spessore, con il DAS non funziona.

Come potete vedere dopo l’incollaggio i punti di giuntura sono evidenti e le parti non combaciano perfettamente. Non è perchè non abbiamo una zampa precisa, ma solo un insieme di circostanze che rendono il lavoro non preciso. In primo luogo il taglio è fatto a zampa e non con una macchina in serie : bastano anche pochi millimetri per avere due pezzi leggermente differenti. In più il DAS è un materiale che si attacca facilmente al supporto su cui lo stiamo lavorando, e dopo il taglio staccarlo dal supporto ne determina inevitabilmente una deformazione. Altra fase che determina modifiche alle dimensioni dei pezzi, è l’asciugatura : il DAS asciugandosi si contrae e si deforma, anche se di poco con spessori oltre i 5 mm, e questo contribuisce a modificare i pezzi. Non dimentichiamo che i lavori manuali non sono mai perfetti ed è per questo che sono più belli. Pertanto bisogna rimediare alla situazione utilizzando o lo stucco per pareti o il DAS stesso. Io questa volta ho utilizzato il DAS : ho utilizzato delle strisce che ho messo lungo le giunture e con degli attrezzi per lavorare l’argilla (ma basta anche la lama di un coltello non seghettato), le ho lavorate in modo da integrarle nella struttura.

Questo è il risultato finale : lascio asciugare il DAS, una leggera scartavetrata e poi la dipingerò con la mia chalk paint nel colore bianco ottico. Utilizzerò poi una finitura lucida a cui aggiungerà della polvere glitter bianca. Vedremo nei prossimi articoli il risultato finale e poi passeremo a costruirle con il secondo metodo.

L’agenda di Isotta

di Isotta

Salve a-mici ! Ormai i miei impegni sono così numerosi, tra studio, laboratorio di Sophie, cucina, che ho bisogno di una agenda per ricordare tutto quello che ho da fare. Così rovistando nel laboratorio di Sophie, ho trovato una agenda, interamente fatta da lei dalla copertina, al contenuto e alle decorazioni, che era rimasta in un angolo, senza essere venduta. Ho chiesto alla Sophie se potevo prenderla e lei mi ha detto di si. Mi ha spiegato che non le piaceva come era venuta e se quindi non piaceva a lei che ha un ottimo gusto, non sarebbe piaciuta a nessuno quindi non l’ha neanche fatta vedere a Brikka per metterla in vendita. In effetti a guardarla bene le mancava qualcosa… ho riflettuto un pò e poi ho aggiunto un dettaglio che l’ha resa bellissima : la mia fotografia !!!!!

I Tutorial di Sophie : casette porta candeline in DAS – Metodo 1

di Sophie

Salve a-mici !!! Come promesso vi spiego come fare la casette porta candeline, quelle che vanno tanto di moda a Natale !!! Lo so : Natale è passato, purtroppo, ma bisogna organizzarsi per tempo per il prossimo, e così vediamo come fare le nostre casette.

Esistono diverse scuole di pensiero su come lavorare con il DAS per fare queste casette. Io vi propongo i due metodi che ho utilizzato e che si sono verificati i più efficaci. Il primo metodo consiste nel costruire le varie parti della casetta (le 4 pareti e le due falde del soffitto) per poi incollarle, una volta asciutto il DAS, e stuccarle. La caratteristica delle casette comprate nei negozi, è che non si vedono giunture, quindi questo metodo rende particolarmente arduo e complicato eliminare i punti di incollaggio, ma non impossibile.

Il secondo metodo invece consiste nel costruire la casetta utilizzando un modello di cartone : in questo caso ci sarà solo una giuntura, più il tetto, ma vedremo in seguito questa procedura.

Iniziamo con il primo metodo. La prima cosa da fare è cercare o fare un modello : in rete ne trovate diversi di cartamodelli, io ho deciso questa volta di farlo da sola, perchè volevo fare una casetta triangolare molto simpatica e piuttosto inconsueta. Così ho preso della carta a quadretti, una riga e una matita e ho disegnato il mio cartamodello.

Il triangolo è largo 10 e alto 15 cm, mentre la falda del tetto è un rettangolo di 10 x 15,8 cm

Prendo un pezzo di DAS e lo stendo con un matterello per uno spessore di circa 5 mm. Il problema del DAS è che se è troppo sottile asciuga prima, ma si incurva più facilmente. Se è troppo spesso invece, si flette meno, ma asciuga più lentamente. Stendete il DAS su una superficie liscia su cui attacca poco : io userò un tagliere in vetro di Chef Isotta che poi pulirò accuratamente sperando che Isottina non se ne accorga. Potete anche stendere sul piano di lavoro la pellicola per alimenti, ma attenzione : per quanto la stiriate, lascerà sempre delle grinze che verranno stampate sul lato del DAS a diretto contatto con la pellicola. Per cui se il vostro lavoro ha solo una facciata a vista, usate questo metodo. Altrimenti trovate una tavoletta liscia su cui lavorare.

A questo punto sulla nostra sfoglia di DAS, poggiate il cartamodello e con una matita ripassate tutto il disegno in modo da lasciare il segno nel DAS.

Tagliate usando un taglierino appuntito. Io per i lati lunghi e dritti uso un raschietto, in modo da avere un taglio netto e preciso. Quindi bagnate la punta delle dita nell’acqua e passate lungo i tagli per lisciare il DAS. Se non riuscite a lisciare tutto, non preoccupatevi : quando sarà tutto asciutto, si potrà rifinire.

Ripetete per ogni parte della casetta, quindi poggiate i pezzi su una superfice liscia e diritta e lasciate asciugare. Io sto usando delle piastrelle su cui ho poggiato la pellicola per alimenti per evitare che il DAS si attacchi sulle piastrelle.

E adesso lascio asciugare, sperando che non si incurvino… Il tutorial continua……

Il Natale continua….

di Sophie

Salve a-mici !!! A noi della Tana il Natale piace moltissimo…. vorremmo che non finisse mai…. poi soprattutto in questi giorni in cui, guardando fuori dalla finestra, vediamo solo neve!!! Per cui ho pensato di iniziare da ora a preparare le decorazioni per Natale 2025… in particolare mi sono “innamorata” delle casette e degli alberelli in ceramica bianca usati come lanterne per i villaggi natalizi. Così ho cominciato a lavorare su alcuni cartamodelli e ho preparato il mio primo albero luminoso in DAS : basta mettere all’interno una tealight a batteria e si ha un effetto natalizio super. Ora comincerò con le casette : voglio un villaggio/presepe tutto bianco luccicoso e luminoso ! Ci riuscirò ?!! Seguiteci e lo scoprirete

Fatto da Brikka & Sophie : Lampade Notturne con riciclo barattoli in vetro

di Brikka direttore Marketing

Salve a-mici !!!! Di notte mi piace avere una lampada notturna che illumini il mio attico. E’ vero noi gatti vediamo anche al buio ma è meglio svegliarsi e avere un punto di riferimento. Così ho commissionato a Sophie una lampada notturna. E dato che lei in questo momento storico sta utilizzando solo materiale che ha già comprato, perchè non può affrontare nuove spese (però per la sua chalk paint ha sempre soldi a disposizione…) ha riciclato uno dei tanti barattoli in vetro che recupera Puntino durante i suoi giri.

E dato che anche Baffo vuole la luce notturna, la Sophie ne ha fatta una anche per lui : un barattolo di vetro, dei led a batteria, un pò di rete decorativa, qualche nastro e qualche strass ed ecco pronta una lampada notturna anche molto decorativa. La Sophie è un genio, ma se non ci fossi io a spronarla…….

Fatto da Brikka & Sophie : decoupage pittorico

di Brikka direttore Marketing

Salve a-mici ! La Sophie ha ripreso a lavorare… dice che abbiamo speso troppo per aiutare i nostri a-mici della succursale della Tana dei Felini e quindi adesso dobbiamo recuperare.

Ha realizzato su commissione questo quadro su tavoletta in legno : decoupage, DAS per cornice e la sua inseparabile Chalk Paint… niente male per essere il primo lavoro del 2025…

Vigilia di Natale alla Tana

di Baffo

Salve a-mici !!!! Qui alla Tana fervono i preparativi per il cenone della vigilia di Natale. Fuori fa freddo e nevica, ma noi abbiamo sistemato sotto il portico tante cucce calde e imbottite per i nostri a-mici della succursale della Tana dei Felini : Wiza, Mamy, Miky e suo Fratello, Poldo Leo, Miccia, Willie, li abbiamo tutti inviatati da noi e non solo a cena, ma a passare tutto il tempo che vogliono al calduccio. Io e Clodino abbiamo sistemato una stufa sotto il portico, Yuyu e Milù invece ciotole di cibo e acqua, mentre Puntino che spinge la carrozzina su cui si trova Brikka, ha fatto un albero di Natale naturale. Isotta è in cucina da stamattina a preparare leccornie per gatti e felini, e Sophie si lamenta che spenderà un patrimonio, poi però dice di essere generosi con le razioni. Insomma siamo pronti a passare un classico Natale in famiglia …. Del resto cosa c’è di meglio di una famiglia, grande, colorata e pelosa come la nostra ???? Buon Natale a tutti Voi da tutti Noi !!!!

P.S. Questi sono i biscotti natalosi di Chef Isotta : la ricetta la trovate qui !