Le ricette di Chef Isotta : Gelato al Pistacchio senza gelatiera

di Chef Isotta

Salve a-mici !!! Dopo aver provato l’emozione di un restyling, sono tornata alla mia cucina, e in attesa che il mio forno decida se vuole continuare ad essere mio oppure vuole finire in una discarica, io ho definito la ricetta per il gelato senza gelatiera !!! Cominciamo con il gusto pistacchio !

Ingredienti : 500 ml di panna da montare zuccherata, 210 gr di latte condensato giĂ  zuccherato (in genere è sempre zuccherato), 150 gr di crema spalmabile al pistacchio e se siete amanti del “dolcissimo”, 40 gr di zucchero a velo

Premessa : la panna ed il latte condensato vanno tenuti in frigo almeno un giorno. Montate la panna benissimo. Perchè? Perchè non avendo la gelatiera il cui compito è quello di raffreddare e mescolare il gelato inglobando aria, è montando la panna che andrete ad “aggiungere” l’aria, come fa la gelatiera. Quindi aggiungete lo zucchero (io nel primo tentativo l’ho fatto : il gelato era dolcissimo. Secondo tentativo, ho tolto lo zucchero ed il gelato era dolce lo stesso), e poi il latte condensato senza smontare la panna.

Aggiungete quindi la crema di pistacchio e mescolate bene. Il colore del gelato non sarĂ  verdissimo come accade per esempio in quelli comprati, ma a noi non importa il colore, importa il sapore !

Versate il gelato in un contenitore munito di coperchio per congelatore, e mettete in freezer per 6 ore.

Il latte condensato addensa moltissimo il gelato che a differenza di quello ottenuto con la gelatiera, sarĂ  un blocco piuttosto solido. Niente paura. Tiratelo dal freezer almeno 15 minuti prima di mangiarlo (in relazione anche alla temperatura dell’ambiente) e diventerĂ  cremoso. Quello che per esempio non ha fatto Clodino quando si è preparto il “bicchierozzo” di gelato che vedete nella foto !!!

Alla prossima ricetta da Chef Isotta !!!!

Le massime di Yuyu : sabato 19 luglio 2025

di Yuyu

Salve a-mici !!! Stiamo iniziando a preparare i nostri bagagli per le vacanze, e stiamo litigando con Clodino che dice che in macchina non c’è spazio per tutto. Infatti dobbiamo portare Brikka con la sua cuccia da disabile, poi le piante di MilĂ¹, poi gli attrezzi ed i colori di Sophie perchè vuole sistemare alcuni mobili della Succursale (eh si andiamo lì in vacanza), Isotta deve portare le sue attrezzature da cucina per preparare le sue leccornie, poi ci sono Puntino e Baffo che hanno deciso di portare anche una piccola piscina per rinfrescarci, io che non posso separarmi dalla mia casetta- baita…. insomma Clodino sta pensando di prendere un carrello da attaccare all’auto felina…. siamo proprio una banda di gatti matti ……

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Agenzia Viaggi MilĂ¹ : Cat Island

di MilĂ¹

Salve a-mici !!!

Siete ancora indecisi su dove passare le vostre ferie estive ??? Allora vi do un suggerimento : Cat Island !!

Ne avete mai sentito parlare ??? Sono Isole in cui il numero di gatti e considerevole, al punto in alcuni casi di essere superiore a quello degli umani. Cominciamo con le prime.

Isola di Aoshima, in Giappone : non è l’unica isola dei gatti in Giappone, ma di certo è la piĂ¹ famosa ed è forse quella che ha dato ispirazione per le altre. Gli umani che abitano su quest’isola sono solo 15 di etĂ  compresa tra i 50 e gli 80 anni, mentre di felini ce ne sono piĂ¹ di 100. Ma come è nata quest’isola dei gatti ? Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sull’isola, abitata da circa 900 umani, fu insediata una colonia di gatti. Gli umani che abitavano l’isola e che vivevano della pesca, avevano necessitĂ  di proteggere il pesce pescato dai topi che infestavano i pescherecci. Dopo la seconda guerra mondiale progressivamente l’isola si è spopolata, anche per la mancanza di lavoro e proporzionalmente agli umani che diminuivano in numero, noi felini aumentavamo, tanto che oggi noi siamo in sovrannumero. E proprio questo sovrannumero ha reso l’isola una attrazione per turisti, gattari sfegatati, che visitano l’isola sebbene non sia attrezzata con adeguate strutture ricettive

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Mykonos, Grecia. Quest’isola fa parte delle Cicladi, un gruppo di isole al largo della costa nel sud-est della Grecia, ed è giĂ  una nota ed apprezzata meta turistica. A questo si aggiunge che si tratta di un’isola in cui i gatti randagi sono accolti ed accuditi dagli abitanti e dai visitatori dell’isola. Tra l’altro proprio a Mykonos è possibile trovare gatti apparteneti alla “razza egeo” che è riconosciuta come l’unica razza nativa della Grecia.
A Mykonos inoltre ha sede la Mykonos Animal Welfare, fondata nel 2005, una associazione che si preoccupa proprio del benessere dei mici

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Isola di Samos, Grecia. Mykonos non è l’unica isola in Grecia che è abitata dai mici. In effetti la Grecia è famosa per le colonie feline che sono presenti praticamente su tutte le isole. Colonie feline di gatti randagi che orami sono parte integrante della flora e della fauna delle isole e che si fondono perfettamente con i resti archeologici e lo splendido mare. Nell’isola di Samos, i gatti vivono anche del del pesce che i pescatori locali gli offrono, oltre che del cibo e delle carezze dei turisti, sonnecchiando praticamente in ogni angolo dell’isola! Abitanti, turisti ed albergatori accudiscono i felini, supportati da una associazione che ne promuove anche l’adozione a livello internazionale.

Bene. Per oggi il viaggio nelle cat Island finisce qui !

Alla prossima da MilĂ¹ !!!!

Scatolette da incubo !!!!

di MilĂ¹

Salve a-mici !!! Io e Isotta abbiamo in comune una cosa : siamo delle buon gustaie !!!! Quando una scatoletta che ci propinano i nostri umani, non ci piace, noi non la mangiamo !!!! E così dato che Isotta in cucina è un portento, democraticamente io e lei abbiamo deciso, che Isotta sarĂ  la nostra chef ufficiale. E tanto per essere chiare, abbiamo mandato sui cellulari di tutti i felini della Tana (si certo i cellulari, perchè siamo gatti moderni, noi della Tana….), questa cartolina !!!!

Alla prossima da MilĂ¹ !!!!