
È bene ricordare….



Salve a-mici !!! Ormai non posso più fare a meno della mia impastatrice e ogni occasione è buona per usarla. Sabato scorso per esempio ho preparato una buonissima e sofficissima focaccia con le cipolle. Adesso vi dico come farla !!!


Nel cestello dell’impastatrice versate 220 gr di acqua leggermente tiepida e sciogliete 8 gr di lievito di birra fresco. Quindi aggiungete 30 gr di olio, io ho usato quello di semi, e 400 gr di farina 0, io ho usato quella manitoba e 5 gr di sale, ed impastate, a mano o con impastatrice fino l’impasto non apparirà liscio e morbido, ossia non oppone resistenza quando lo stendete con le mani.



Fate lievitare fino al raddoppio quindi preparate una teglia per pizza di circa 33 cm di diametro ungendola con olio.


Stendete l’impasto all’interno della teglia, lavorando dal centro verso i bordi e fate lievitare per un altra oretta. Nel frattempo preparate il condimento : sbucciate 500 gr di cipolle, io ho usato quelle dolci bianche, ma potete usare anche quelle rosse, e ammorbiditele in una pentola con un filo di olio sul fondo ed una manciata di sale (salate a piacere). Fatele raffreddare prima di metterle sull’impasto.


Riprendete l’impasto che sarà bello gonfio e coprite la superfice con le cipolle. Sulla superficie della focaccia, spruzzate con le zampe dell’acqua : in questo modo l’acqua manterrà la superfice morbida, e poi grattate del formaggio, io adoro il pecorino romano. Infornate a 200°C per 15 minuti e quando sentirete un odore paradisiaco in casa, la focaccia è pronta : sarà morbidissima e buonissima.
Garantito da Chef Isotta ! Buon Appetito !

Salve a-mici!!! Il freddo di questi giorni aumenta il nostro appetito. Diciamo che siamo tutti delle buone forchette ma Milù ci batte tutti… inarrestabile nel suo appetito e nelle sue “imprese gastronomiche”

Salve a-mici e Buona Domenica !!!


Salve a-mici e Buon Sabato Sera !!! Noi oggi mangiamo la focaccia con le cipolla che ha preparato Chef Isotta…. non vediamo l’ora di assaggiarla!!


Salve a-mici !!! Ecco una delle perle di saggezza di Cavez sui gatti…..


Salve a-mici !!!La Sophie ha di nuovo tagliato i viveri : dice che mangiamo troppo, che siamo ingrassati e quindi bisogna mettersi a dieta !!!! Taccagna !!! Si sono già dimenticati che sono un’eroina e che ho diritto ad una mega razione di crocchette ???!!!

Salve a-mici !!! Continuiamo nella realizzazione delle nostre casette porta candeline. Dopo essersi asciugate (ci hanno impiegato una settimana… lo spessore di 0,5 mm richiede un pò di tempo in più ho aspettato perchè volevo che indurissero bene per evitare che si rompessero), vanno rifinite.


Per la rifinitura io utilizzo un taglierino dalla punta piccola e un pò di carta vetrata a grana media. In questo modo rimuovo tutti frammenti rimasti attaccati dopo il taglio delle varie parti, e liscio sia i bordi che la superficie. Dopo aver rifinito i 4 pezzi e puliti dalla polvere della scartavetratura, devo incollarli. Io uso una colla universale trasparente : impiega qualche minuto a far presa, ma è efficace. Non uso la colla vinilica perchè richiede 24 ore per asciugare bene, mentre la colla a caldo oltre a creare spessore, con il DAS non funziona.

Come potete vedere dopo l’incollaggio i punti di giuntura sono evidenti e le parti non combaciano perfettamente. Non è perchè non abbiamo una zampa precisa, ma solo un insieme di circostanze che rendono il lavoro non preciso. In primo luogo il taglio è fatto a zampa e non con una macchina in serie : bastano anche pochi millimetri per avere due pezzi leggermente differenti. In più il DAS è un materiale che si attacca facilmente al supporto su cui lo stiamo lavorando, e dopo il taglio staccarlo dal supporto ne determina inevitabilmente una deformazione. Altra fase che determina modifiche alle dimensioni dei pezzi, è l’asciugatura : il DAS asciugandosi si contrae e si deforma, anche se di poco con spessori oltre i 5 mm, e questo contribuisce a modificare i pezzi. Non dimentichiamo che i lavori manuali non sono mai perfetti ed è per questo che sono più belli. Pertanto bisogna rimediare alla situazione utilizzando o lo stucco per pareti o il DAS stesso. Io questa volta ho utilizzato il DAS : ho utilizzato delle strisce che ho messo lungo le giunture e con degli attrezzi per lavorare l’argilla (ma basta anche la lama di un coltello non seghettato), le ho lavorate in modo da integrarle nella struttura.



Questo è il risultato finale : lascio asciugare il DAS, una leggera scartavetrata e poi la dipingerò con la mia chalk paint nel colore bianco ottico. Utilizzerò poi una finitura lucida a cui aggiungerà della polvere glitter bianca. Vedremo nei prossimi articoli il risultato finale e poi passeremo a costruirle con il secondo metodo.





Salve a-mici !!! Vorrei ricordare ai miei coinquilini che, il fatto che io sia un gatto taciturno, non significa che passo inosservato. Tanto per ricordarvi di cosa sono capace rivedete questo episodio dei nostri video fumetti e poi ne riparliamo…..