Salve a-mici !!! Ho completato le cementine. Ma prima di mostrarvi il risultato finale, faccio alcune precisazioni. La prima riguarda lo spessore del DAS : evitate di fare spessori oltre i 5 mm perchè altrimenti per l’asciugatura ci vorrà molto tempo, soprattutto per la parte inferiore.
Seconda precisazione : fino a che il DAS non sarà completamente asciutto e quindi indurito, non spostate le cementine dalla superficie piana su cui le avete sistemate subito dopo averle realizzate. Io ho commesso l’errore di capovolgerle per far asciugare la parte inferiore e dato che avevano un bordo e il DAS era ancora morbido, nel momento in cui le ho capovolte, la parte centrale si è abbassata perchè non era in piano con i lati su cui c’erano i bordi. In partica sono diventate leggermente convesse. Nulla di che : svolgono comunque la loro funzione di porta piantine, però è un dettaglio a cui prestare attenzione.
Per la decorazione ho usato le mie chalk paint cera dorata e tanta fantasia ! Sul fondo ho applicato delle palline di polistirolo a mò di piedini, per poterle afferrare meglio.
C’è solo un problema : Milù ha trovato un nuovo porta piante e quindi queste cementine non le occorrono più……
Salve a-mici !!! La Sophie non vuole troppe piante in giro per la Tana, perchè dice che lei non ha il tempo per annaffiarle tutte e poi pulire la Tana è troppo complicato.
Premesso che sono stanca degli ordini di Sophie, ho pensato che la mia passione per il giardinaggio non potevo soffocarla per accontentare quella despota. Così ho cercato un sistema per avere le mie piante, tutte insieme in modo da poterle curare, pulire e amare senza dare noia alla dittatrice.
E ho trovato questo grazioso carrello portapiante, anche perchè se aspettavo che Baffo costruisse lo scaffale per le piante, sarebbero tutte morte…. Che ne dite ???? Anche Sophie è rimasta strabiliata… non credeva ai suoi occhi …. la dittatrice … e si è stupita di come mai questa idea non l’ha avuta lei ….
Salve a-mici !!! E ci sono riuscita !!! Ho trovato e messo a punto la ricetta per la pasta choux con cui è possibile fare i bignè o le zeppole. Ho scoperto l’ingrediente segreto utilizzato da tutte quelle cuoche su youtube che “insegnavano” a fare le zeppole: a loro venivano alte gonfie, croccanti e a me invece si afflosciavano ed erano umide e bagnate. Ho scoperto il loro trucco e adesso lo condivido con voi !
In un pentolino dal fondo spesso, mettete 200 ml di acqua, 40 gr di burro (meglio se a temperatura ambiente) ed un pizzico di sale. Fate sciogliere il burro su fiamma media, e appena l’acqua comincia a bollire, versate 150 gr di farina 00 con 8 gr di lievito per dolci, in un solo colpo.
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Togliete il pentolino dal fuoco e con un cucchiaio di legno mescolate la farina con il burro e l’acqua. Si formerà spontaneamente una palla. Rimettete il pentolino sul fuoco a fiamma quasi bassa e girate la palla nella pentola. Appena si formerà una patina bianca sul fondo della pentola e comincerete a sentire sfrigolare il composto, spegnete la fiamma e trasferitelo in un recipiente diverso : apritelo e lasciatelo riposare qualche minuto in modo che la temperatura si abbassi.
Nel frattempo prendete un foglio di carta forno grande abbastanza da coprire la teglia del forno (detta anche leccarda) e con un bicchiere di max 6 cm di diametro tracciate dei cerchi lasciando spazio tra loro, perchè secondo quei cerchi disegneremo con l’impasto le zeppole. Prendete 4 uova di grandezza media e versatene uno alla volta nel composto intepidito : all’inizio il composto si frantumerà in pezzi piccoli, ma voi non preoccupatevi, continuate a lavorarlo con il cucchiaio di legno fino a che l’uovo non sarà completamente assorbito e vedrete che si ricompatterà . Solo a questo punto aggiungerete l’altro uovo
Dopo aver aggiunto il quarto uovo, il composto sarà compatto e lucido e se lo metterete sul cucchiaio scivolerà con difficoltà formando dei triangoli. L’impasto è pronto ! Mettetelo in una sac a poche su cui avrete montato un beccuccio a stella di 14- 16 mm. Accendete il forno a mettetelo ad una temperatura tra 200 e 220°C.
Spruzzate sulla teglia del forno poche gocce di acqua e sistemate sopra, il foglio di carta forno (l’acqua bloccherà il foglio), con i disegni rivolti verso il basso : il segno tracciato lo vedrete in trasparenza anche dal lato opposto. Quindi con la Sac a Poche tracciate un cerchio seguendo il contorno disegnato in precedenza e poi ne fate un altro sopra il primo. In pratica dovrete fare due giri uno sull’altro. Con la dose che vi ho dato verranno tra le 6 e le 7 zeppole. Mettetele in forno caldo e impostate il timer per 30 minuti. Durante la cottura non aprite mai il forno. Se vedete che diventano troppo scure, passati i primi 20 minuti abbassate la temperatura a 200-180. Terminata la cottura aprite leggermente lo sportello del forno e incastrate un cucchiaio di legno in modo che resti appena aperto: in questo modo il vapore uscirà dal forno e farete raffreddare le zeppole lentamente all’interno del forno, completando la loro asciugatura.
Questo è il risultato : vuote all’interno, asciutte, colorate e croccanti. Spettacolari ! Ho ripetuto due volte di seguito la ricetta ed ho ottenuto lo stesso risultato. Adesso vi è chiaro come fanno le varie cuoche su youtube a fare delle zeppole da urlo ???? Avete scoperto quale è l’ingrediente segreto ?
Dato che sono venute così alte, questa volta le ho tagliate a metà e ho messo la crema pasticcera sia dentro che sopra, aggiungendo sempre amarene sciroppate e poi spolverando con zucchero a velo.
Salve a-mici !!! E’ da molto tempo che non preparo un tutorial per voi… troppi impegni…. la scuola di restayling, il laboratorio di restyling, il laboratorio di Fatto da Brikka e Sophie, la Tana da gestire e i miei coinquilini da controllare… ma oggi ho trovato 5 minuti di tempo per questo “esperimento” e lo condivido con voi !!!
Dovete sapere che la nostra Mandrugona Milù ha scoperto di avare la zampa verde.. così dopo Puntino contadino per amore, abbiamo anche Milù giardiniera per noia…Comunque Milù sta organizzando un angolo su un terrazzo per metterci tutte le piantine grasse che rimedia in giro. Ha chiesto a Baffo di farle uno scaffale su cui poggiare i vasetti, ma Baffo per risparmiare ha usato assi di legno di misure irregolari (in pratica i rimasugli della sua cantina), così i vasetti si incastrano tra gli spazi delle assi. Quindi Milù ha chiesto a me di farle dei piattini da mettere sui ripiani dello scaffale e su cui poggiare i vasetti. E mi è venuta questa idea !
Occorrente : DAS bianco, matterello, piano di lavoro liscio (ho preso in prestito un tagliere in vetro dalla cucina di Isotta) degli stencil (ma potete usare anche dei centrini all’uncinetto o dei pizzi), una spatolina o una taglierina e, se ne avete degli stampi in silicone per fregi
Prendete un bel pò di DAS (i miei stencil sono da 20 cm e ho adoperato più della metà di un panetto da 500gr di DAS), e stendetelo con il matterello sul piano di lavoro liscio in uno spessore di circa 5 mm.. Poggiate quindi sopra lo stencil e passate di nuovo sopra con il matterello, in modo che il DAS fuoriesca dai tagli dello stencil. Spostate il tutto sul pia no su cui poi asciugherà il DAS. Fatelo con ancora lo stencil sopra : infatti il DAS si è ben incollato al piano su cui lo avete steso, e se lo spostate dopo aver tolto lo stencil, si deformerà il lavoro. Per far asciugare la mia cementina in DAS, ho usato dei piccoli pannelli in legno che uso per i miei quadretti con il decoupage (ma ne parleremo in un altro articolo), perchè ho bisogno che la cementina sia in piano. Fatto il trasferimento, tagliate l’eccesso del DAS seguendo il contorno dello stencil, aggiustate con le dita i bordi tagliati e se volte, decorate il bordo con i fregi che potete ottenere con stampi in silicone.
Se non avete gli stencil potete usare i centrini all’uncinetto : stessa procedura. Se poi volte che asciughino a mo di ciotola, invece di mettere il lavoro su una superfice piana, potete metterla all’interno di un piatto o di una ciotola, aggiustando i bordi.
Mentre asciugano, deciderò i colori da usare per decorarle….