Grazie da Brikka & Sophie !!

di Brikka & Sophie

Salve a-mici !!!!! Volevamo dirvi GRAZIE per come avete accolto il nostro ultimo video fumetto : 13000 visualizzazioni che continuano a salire !!!!! Per qualcuno questi numeri non sembreranno eccezionali, ma per una “banda di gatti” semi o ex randagi, sono davvero tanto. Non speravamo in tutto questo !!!!!

E come dicono i yuotuber esperti : 13000 volte GRAZIE. Da tutta la brigata !!!!

Se qualcuno di voi se lo è perso, lo trovate qui.

Alla prossima da Brikka, Sophie e il resto della banda !!

Il fine settimana di Clodino

di Clodino

Salve a-mici !!! E’ da un pò che non ci incontriamo sulle pagine del blog, ma sono un gatto molto impegnato. Ho approfittato dell’estate per rigenerarmi e aumentare la mia cultura sui miei antenati e sul mondo dei gatti, e ho scoperto cose meravigliose, che presto condividerò con tutti voi !!!

Intanto per non farmi mancare nulla, mi hanno affidato il palinsesto del fine settimana per Baffi Tv, di cui la nostra azienda “fatto da Brikka e Sophie” è in parte proprietaria. Per questo fine settimana lo spazio la farà da padrona ! Andrà in onda tutta la saga di Cat wars, seguita da quella di Star Trek Cats. Come ciliegina sulla torta ci sarà poi la prima Tv di Alien, la vera storia, quella che voi umani non conoscete.

Buona visione a tutti!!!

Le ricette di Chef Isotta : Pizza !!!

di Chef Isotta

Salve a-mici !!!! Cosa c’è di meglio il sabato sera di una pizza fatta in casa per i tuoi a-mici ?!?!! Secondo me niente e anche secondo gli altri ospiti della Tana, per cui ecco a voi una ricetta per una pizza buona e semplice da fare.

Ingredienti : 400 gr di farina tipo 0, 210 gr di acqua tiepida, 15 gr di olio di oliva, 4 gr di lievito di birra secco, un cucchiaino di zucchero, 8 gr di sale
In una ciotola capiente versate tutta l’acqua tiepida, poi aggiungete il lievito e il cucchiaino di zucchero e mescolate per far sciogliere il lievito, che con zucchero ed acqua calda si attiverà

Dopo avere sciolto bene il lievito, fate riposare per 5 minuti, quindi aggiungete metà della farina e tutto l’olio di oliva e iniziate a mescolare con il cucchiaio o una paletta.

Quando tutta la fina che avete aggiunto sarà stata assorbita versate l’altra e continuate a mescolare. Ad un certo punto non potrete più usare il cucchiaio la paletta, quindi passate alle zampe… volevo dire mani, e cominciate ad impastare. Impastate per almeno 10 minuti in modo da ottenere un impasto omogeno

Ora potete decidere se fare un unica pizza molto spessa o farne di più. In genere con 400 gr di farina si ottengono 2 belle pizze del diametro di circa 33 cm alte, oppure ne potete fare tre più sottili. Tutto questo preambolo per dirvi che una volta terminato di impastare la pizza, se decidete di farne più di una, dovete tagliare l’impasto in tante parti quante sono le pizze che volete ottenere : io ne ho fatte tre di cui una leggermente più piccola. Fate delle palle con i pezzi tagliati e lasciate riposare affinchè l’impasto lieviti, raddoppiando il suo volume iniziale : potete tenerle a temperatura ambiente, ben coperte per circa 1 ora (il tempo dipende da quanto è caldo l’ambiente), oppure metterle in forno caldo per circa mezz’ora. Io in estate accendo il forno alla temperatura più bassa, circa 40 °C lo lascio acceso giusto il tempo di preparare l’impasto, poi lo spengo ed infilo le mie bocce per la pizza. In inverno invece le sistemo di fianco alla stufa accesa.

Terminata la prima lievitazione, stendete le vostre bocce di impasto. Dopo averle stese e sistemate nelle teglie per la cottura, le lascio riposare per circa 20 minuti, il tempo di preparare i condimenti, in modo da farle lievitare ancora. Quindi farcisco a piacere. Questa volta ho preparato una pizza tonno e cipolla (Clodino, Puntino e Baffetto ne vanno pazzi), una quattro formaggi, per la Sophie, Milù e Yuyu, e una capricciosa per Brikka e me. Mentre farcite le pizze, accendete il forno al massimo della temperatura che in genere è di 250 °C. Il tempo di cottura è di circa 15 minuti, ma in ogni caso tenetele d’occhio !

Ed eccole pronte per essere mangiate ! E che profumo !!!

Buona pizza e alla prossima da Chef Isotta !!!

Ciao Ciao estate …..

di Sophie

Salve a-mici !!! Ebbene si : anche questa estate è finita !!! Niente più lunghi pomeriggi al sole per Yuyu Milù e la sottoscritta, niente più cicale che cantano di notte, niente più uscite notturne per Brikka…. Isottina non vuole crederci che sia finita l’estate, anche perchè le tocca andare a scuola adesso…. ad ogni modo ha già tirato fuori il suo pellicciotto invernale…. la piccola di Tana….. che di piccolo ormai ha solo l’età….

Leggende sui gatti : i gatti nell’antico Egitto

di Milù

Salve a-mici !!!! Dopo aver raccontato di tante leggende legate a noi gatti, è arrivato il momento di scrivere dei gatti nell’antico Egitto.

I nostri antenati egiziani sono due specie di gatti : il gatto della giungla (Felis chaus) e il gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica). Ed è proprio da quest’ultimo che è iniziato il processo di addomesticamento, processo molto lungo, compreso fra il Periodo predinastico (3900 ac) e il Medio Regno (1790 ac). Perchè gli egiziani hanno sentito la necessità di addomesticare i gatti selvatici ? Perchè questa specie di gatti si nutriva di topi ed altri parassiti che infestavano i depositi di grano degli imperatori, oltre a cacciare ed eliminare nei centri urbani roditori, serpenti velenosi ed altri animali dannosi.

A sostegno della venerazione che gli antichi egizi nutrivano per i gatti, non vi sono solo i moltissimi monumenti, iscrizioni e raffigurazioni dell’arte egizia, ma anche le numerose mummie di gatto ritrovate. Tutto dimostra la venerazione ed il rispetto per i gatti, sia nella loro forma naturale che in quella in cui si dava ad un gatto un corpo umano, come appunto veniva raffigurata la Dea Bastet o Best, venerata sin dal 3000 ac e che era considerata la Dea della fertilità. Non a caso in molte rappresentazioni artistiche è possibile ritrovare piccoli gatti posti sotto le sedie su cui si trovano sedute delle donne, proprio in riferimento alla fertilità femminile.

Ma il culto del gatto in Egitto, raggiunse il suo massimo nel 950 a.C., quando venne decretata la pena di morte per chiunque causasse anche accidentalmente la morte di un gatto ( e come ho già avuto modo di scrivere in passato, io sarei propensa a ripristinare tale legge, non solo per chi uccide i gatti, ma per chiunque causi la morte di un qualunque animale !)

In Egitto i gatti venivano chiamati Mau o Mieou, parole che ricordano entrambe il nostro miagolio, ma che indicano la luce, dato che i gatti erano anche simbolo della luce sacra, data la caratteristica dei nostri occhi di risplendere nel buio.

Ogni famiglia possedeva un gatto a cui venivano consacrati anche i figli, che per tutta la vita portavano un medaglione con l’immagine di un gatto. E quando il felino moriva, la sua dipartita era motivo di grande angoscia e cordoglio per gli umani, che si rasavano le sopracciglia in segno di lutto. Il gatto veniva imbalsamato e poi portato nella città di Bubaste, consacrata ai gatti e meta di pellegrinaggi durante le feste celebrate in onore di questi ultimi.

Scavi eseguiti il secolo scorso non solo a Bubaste ma anche a Teben Beni-Hassn, hanno portato alla luce necropoli di gatti con centinaia di migliaia di piccole mummie : alcune di queste erano avvolte in bende colorate su cui erano stati disegnati il muso con naso, occhi e baffi.

La nostra fama di abili cacciatori di topi, in poco tempo, si era diffusa ovunque : nonostante i nostri amici egizi avessero definito pene severissime per chi anche solo provava a trafugare un gatto dall’Egitto, come sempre capita quando ci sono di mezzo gli esseri umani, si creò un vero e proprio traffico clandestino di gatti. E anche se immagino a quali torture e nefandezze vennero sottoposti i nostri avi, il lato positivo fu che così i gatti arrivarono in ogni parte del mondo a quel tempo conosciuto.

E anche per oggi il mio articolo finisce qui.

Alla prossima da Milù !

Vita con gli umani : i gatti sognano ?

di Brikka

Salve a-mici !!! Lo sapete che noi gatti sogniamo???!! Beh del resto, se passiamo gran parte del nostro tempo a dormire è naturale che poi sogniamo… .

E’ vero : noi gatti passiamo gran parte della giornata dormendo. Ma non perchè siamo pigri… (all’incirca…), ma perchè, come studi recenti hanno dimostrato, il nostro organismo è attivato ad onde. Ovvio che sia così ! Questi scienziati che perdono tempo a fare ricerche ……….. basterebbe che chiedessero ad uno di noi e potrebbero avere tutte le risposte e anche in tempo zero.. Mah…

Noi sia istintivamente cacciatori e per questo dobbiamo avere velocità e rapidità di azione, sennò quando prendiamo la preda ! Quindi anche se stiamo dormendo in realtà riceviamo stimoli dall’ambiente esterno.

In pratica per noi gatti NON vale il detto “chi dorme non piglia pesci” perchè noi prendiamo pesci e non solo, anche quando dormiamo !

Se quando siamo svegli non riceviamo stimoli (interessanti) dall’ambiente esterno, possiamo ridurre l’attività cerebrale solo fino al mantenimento delle funzioni vitali.

Se facciamo la somma di tutti i pisolini che mi faccio in una giornata, arriviamo a circa 16 ore di nanna, nanna in cui alterno sonno leggero (70% del tempo) a sonno profondo (30%). Questo vale per quasi tutti i gatti, eccetto Isotta, che invece dorme solo 6 ore al giorno e passa le altre 18 a cucinare, a lavorare a rubare cibo dalla mia ciotola…..ma questa è un’altra storia!

E allora arriviamo alla domanda iniziale : noi gatti sogniamo ? Certo che sogniamo : gli umani che vivono con noi lo sanno. Muoviamo le nostre belle zampette, muoviamo le nostre vibrisse, qualcuno miagola anche nel sonno (la Sophie). Cosa sogniamo ??? Beh possiamo sognare di trovarci davanti ad una ciotola enorme piena di carne gustosa (Milù), possiamo sognare di dare la caccia ad un bella preda (io), possiamo sognare la gatta della porta accanto di cui ci siamo invaghiti (Clodino), insomma sogniamo. I sogni non sono una esclusiva di voi esseri umani che vi autodefinite “esseri superiori“…. si si… siete proprio superiori, soprattutto quando urlate e salite su una sedia perchè avete visto un topolino….

Ricordate però che anche quando sogniamo, il nostro sistema nervoso è sempre vigile ed attento : al minimo segnale di pericolo, reagiamo svegliandoci immediatamente !

Quindi se pensate di coglierci di sorpresa vi sbagliate : ricordate che noi siamo gatti !!!!

Alla prossima da Brikka !