





Salve a-mici!!!! Non solo Brikka è indaffarata per cui nn ha tempo di scrivere gli articoli!!!! Anche io ho il mio bel da fare, specie ora che la Sophie si è assentata di nuovo. Così vi ripropongo questa leggenda mooooooooolto carina! Isotta mi ha fatto notare che la Sophie potrebbe arrabbiarsi perchĂ© nn rispettiamo i suoi ordini….ma adesso comando io e nessuno puĂ² contraddire il capo Tana….ora ritorno ai miei impegni….


Salve a-mici !!! Oggi vi propongo questa torta, un pĂ² laboriosa, ma davvero buona. Mettete il cappello da Chef e cominciamo ! In primis prepariamo la crema all’arancia. Gli ingredienti sono:




Mescoliamo lo zucchero con l’amido di mais, amalgamando le polveri, quindi aggiungiamo il succo delle arance


Portiamo quindi su fuoco basso e mescoliamo fino a che la crema non arriva a e bollore e si addensa. Quindi travasiamola in un altro recipiente e lasciamola raffreddare. Nel frattempo prepariamo la torta con i seguenti ingredienti :




Alle uova precedentemente sbattute per qualche minuto, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo con la frusta elettrica



Quindi aggiungiamo l’olio, mescolando e poi poco per volta la farina a cui è stato aggiunto il lievito



Versiamo metĂ dell’impasto in una tortiera a cerniera imburrata e rivestita con carta forno. Il diametro della tortiera non deve essere oltre 25 cm, per vitare di avere una torta bassa e non riuscire a coprire la farcitura. Infatti dopo aver livellato l’impasto, distribuiamo con una sac a poche 2/3 della crema all’arancia nel frattempo freddatasi. Quindi ricopriamo con l’altra metĂ dell’impasto e sopra con la restante crema all’arancia tracciamo una sorta di grigliato romboidale. Quindi inforniamo in forno preriscaldato a 175°C per circa 50-60 minuti, controllando con attenzione la cottura al centro con uno stuzzicadenti



Sforniamo la torta e cospargiamo con abbondante zucchero a velo e assicuratevi che mentre vi allontanate dalla torta per prendere un coltello e tagliarla, Clodino il fotografo non si pappi buona parte della torta ….
Buon appetito e alla prossima ricetta da Chef Isotta!

Salve a-mici !!! Abbiamo avuto una piccola discussione io e MilĂ¹, su chi tra noi due abbia il mantello piĂ¹ bello. Inutile dirlo : IO ! Perchè ??? Perchè io sono una gatta tigrata e questo spiega tutto.
La caratteristica principale dei gatti tigrati è quella di avere un mantello tigrato appunto, con righe o chiazze scure. Noi siamo i discendenti diretti dei gatti che dall’Egitto arrivarono in Europa, quindi siamo i discendenti dei “gatti dei” egiziani ! E dato che ci siamo diffusi molto rapidamente in Europa, veniamo chiamati anche “gatti europei” o “gatti soriani“.
Abbiamo un corpo robusto ed agile, un mantello che è un misto di colori che vanno dal grigio, al bianco al marrone, al nero e all’arancio. La nostra testa è tonda con orecchie a punta, perfetta (e piena di materia grigia), i nostri occhi hanno colori come il verde o il giallo, ma sempre intonati al mantello.
Caratterialmente siamo gatti molto intelligenti e furbi e siamo grandi cacciatori, ma siamo anche giocherelloni e molto affettuosi con i nostri umani. Io per esempio non lascio mai la mia mamma e la mia nonna umane, perchè le amo alla follia!
Di gatti tigrati esistono molte razze a seconda del tipo di mantello : con strisce, con chiazze o marmorizzati. Per questo motivo veniamo chiamati anche tabby, termine che fa riferimento ad una bellissima stoffa di seta che, quando si muove, crea giochi di luce ed onde. Questo mantello non ci è stato dato a caso : proprio perchè siamo grandi cacciatori, questo mantello ci permette di mimetizzarci durante la caccia.
E detto questo, speriamo che MilĂ¹ abbia chiaro che vinco sempre IO

Su questo non credo che servano commenti… vero a-mici ??!!!





Salve a-mici ! La lezione di oggi è necessarie per spiegare agli umani perchè noi gatti dormiamo tanto…


Salve a-mici !! Le feste sono finite e siete tristi ?? Volete respirare ancora la magia del Natale e non sapete come fare ??? Bene, allora vi insegno un trucco : preparate la calza della Befana, sia dolce che salata e sentirete meno la nostalgia delle feste passate !!! Vi servono solo 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare, del ripieno sia dolece che salato come la vostra fantasia, o gola, vi ispira, un uovo e dello zucchero. Io ho preparato la calza in versione dolce, usando della crema pasticcera (trovate qui la ricetta).
Per prima cosa disegnate su un foglio di carta da forno la sagoma dalle calza : tenete conto della misura della vostra pasta sfoglia





Io ho poi steso sulla pasta sfoglia la crema pasticcera e per rendere il gusto meno piatto, ho sbriciolato 2 3 sfogliatine. Ma voi potete usare la nutella, la marmellata, la crema di pistacchio, ecc. Volendo il ripieno puĂ² essere anche salato, e in questo caso non ci sono limiti a cosa poter utilizzare per il ripieno.


Tagliate quindi anche l’altra pasta sfoglia sempre seguendo la sagoma della calza e sovrapponetela all’altra sigillando bene i bordi. Con i ritagli create le decorazioni della calza: io le ho fatto un bordo il tallone ed il puntale, oltra ad una toppa. Spennellate con un uovo e metteteci un pĂ² di zucchero. Infornate in forno giĂ caldo a 180 per circa 20-25 minuti. Come potete notare, io mi sono distratta e lo zucchero si è caramellizzato troppo …


Salve a-mici !!! Ăˆ bastato che mi assentassi per qualche settimana e alla Tana è successo di tutto!!! Oggi abbiamo portato Brikka dal riparagatti perchĂ© la sua zampa non migliorava, e abbiamo scoperto che ha una infezione alla gola da diverso tempo e sembra che questo influisca su schiena e zampe….
Insomma siamo tutti preoccupati per la nostra vagabonda e non abbiamo avuto il tempo di scrivere un articolo. Così visto che domani è la Befana, vi ripropongo la storia del gatto della Befana, Epifanio. Un suo discendente vive con noi alla Tana….infatti Puntino si sta preparando per il suo giro notturno della notte dell’ epifania…
Brikka e Isotta…. un piccolo quiproquo





E dopo l’incidente, qualcuno ha recuperato la bottiglia di spumante…
