Dimmi che Mantello hai e ti dirò che gatto sei

di Sophie

Salve a-mici !!! Abbiamo avuto una piccola discussione io e Milù, su chi tra noi due abbia il mantello più bello. Inutile dirlo : IO ! Perchè ??? Perchè io sono una gatta tigrata e questo spiega tutto.

La caratteristica principale dei gatti tigrati è quella di avere un mantello tigrato appunto, con righe o chiazze scure. Noi siamo i discendenti diretti dei gatti che dall’Egitto arrivarono in Europa, quindi siamo i discendenti dei “gatti dei” egiziani ! E dato che ci siamo diffusi molto rapidamente in Europa, veniamo chiamati anche “gatti europei” o “gatti soriani“.

Abbiamo un corpo robusto ed agile, un mantello che è un misto di colori che vanno dal grigio, al bianco al marrone, al nero e all’arancio. La nostra testa è tonda con orecchie a punta, perfetta (e piena di materia grigia), i nostri occhi hanno colori come il verde o il giallo, ma sempre intonati al mantello.

Caratterialmente siamo gatti molto intelligenti e furbi e siamo grandi cacciatori, ma siamo anche giocherelloni e molto affettuosi con i nostri umani. Io per esempio non lascio mai la mia mamma e la mia nonna umane, perchè le amo alla follia!

Di gatti tigrati esistono molte razze a seconda del tipo di mantello : con strisce, con chiazze o marmorizzati. Per questo motivo veniamo chiamati anche tabby, termine che fa riferimento ad una bellissima stoffa di seta che, quando si muove, crea giochi di luce ed onde. Questo mantello non ci è stato dato a caso : proprio perchè siamo grandi cacciatori, questo mantello ci permette di mimetizzarci durante la caccia.

E detto questo, speriamo che Milù abbia chiaro che vinco sempre IO

Le ricette di Chef Isotta : calza della Befana

di Chef Isotta

Salve a-mici !! Le feste sono finite e siete tristi ?? Volete respirare ancora la magia del Natale e non sapete come fare ??? Bene, allora vi insegno un trucco : preparate la calza della Befana, sia dolce che salata e sentirete meno la nostalgia delle feste passate !!! Vi servono solo 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare, del ripieno sia dolece che salato come la vostra fantasia, o gola, vi ispira, un uovo e dello zucchero. Io ho preparato la calza in versione dolce, usando della crema pasticcera (trovate qui la ricetta).

Per prima cosa disegnate su un foglio di carta da forno la sagoma dalle calza : tenete conto della misura della vostra pasta sfoglia

Io ho poi steso sulla pasta sfoglia la crema pasticcera e per rendere il gusto meno piatto, ho sbriciolato 2 3 sfogliatine. Ma voi potete usare la nutella, la marmellata, la crema di pistacchio, ecc. Volendo il ripieno può essere anche salato, e in questo caso non ci sono limiti a cosa poter utilizzare per il ripieno.

Tagliate quindi anche l’altra pasta sfoglia sempre seguendo la sagoma della calza e sovrapponetela all’altra sigillando bene i bordi. Con i ritagli create le decorazioni della calza: io le ho fatto un bordo il tallone ed il puntale, oltra ad una toppa. Spennellate con un uovo e metteteci un pò di zucchero. Infornate in forno già caldo a 180 per circa 20-25 minuti. Come potete notare, io mi sono distratta e lo zucchero si è caramellizzato troppo …

Niente paura : lo zucchero a velo ha nascosto il colore un pò scuro dello zucchero !!!

È la notte della Befana…

Di Sophie

Salve a-mici !!! È bastato che mi assentassi per qualche settimana e alla Tana è successo di tutto!!! Oggi abbiamo portato Brikka dal riparagatti perché la sua zampa non migliorava, e abbiamo scoperto che ha una infezione alla gola da diverso tempo e sembra che questo influisca su schiena e zampe….

Insomma siamo tutti preoccupati per la nostra vagabonda e non abbiamo avuto il tempo di scrivere un articolo. Così visto che domani è la Befana, vi ripropongo la storia del gatto della Befana, Epifanio. Un suo discendente vive con noi alla Tana….infatti Puntino si sta preparando per il suo giro notturno della notte dell’ epifania…

Anche oggi ho fatto tardi…

Di Brikka

Salve a-mici! La dittatrice è tornata EMI ha ordinato di scrivere un articolo per oggi…ma io mi chiamo Brikka e ho molto di meglio da fare che obbedire agli ordini di Sophie. Così vi ripropongo l’ episodio di Isotta a scuola….se Sophie sapesse cosa abbiamo fatto con la piccolina in sua assenza….